Nvidia e Windows 10: Il Problema Non Risolto sul Mio Asus con Grafica Ibrida

Windows 10 screenshot

Dopo un quasi indolore aggiornamento a Windows 10 che ho eseguito questa estate a luglio, ho riportato il mio notebook al suo stato primordiale con Windows 7. Si tratta di un Asus U30JC con grafica ibrida Intel/Nvidia.

Che cosa è successo?

Già il primo giorno di aggiornamento al nuovo sistema operativo Windows mi aveva fatto penare quando al primo avvio mi si piantava il computer senza apparenti motivi. Un freeze del sistema operativo che si risolveva con l’arresto forzato. Per indagare ho rimosso l’hard-disk meccanico nel caddy al posto del lettore dvd. Ho avviato e tutto sembrava andare regolarmente. Ho ricollegato l’hard-disk e ho acceso nuovamente il computer e tutto andava a meraviglia fino a quando dopo un po’ una nuova schermata blu mi si è presentata all’improvviso. Tra le ultime operazioni effettuate dal sistema operativo c’era un update di Nvidia relativo alla scheda video. Ho letto un po’ di topic nei vari forum ma senza approfondire. Ho effettuato l’accesso in modalità provvisoria ed ho così ripristinato un vecchio driver. Tutto sembrava andare bene.

Nvidia vs Windows10

Fino a che ovviamente Windows Update in maniera autoritaria non ha nuovamente aggiornato il driver. Ho provato a seguire un po’ di discussioni online e ho notato che la sfida driver Nvidia vs Windows10 è piuttosto frequente. Seguendo il forum inglese di Nvidia ho seguito i consigli di un utente che aveva risolto installando il driver ma rimuovendo GeForce Experience, PhysX, ecc. Senza entrare nel dettaglio, ho proseguito secondo queste linee guida e mi sono trovato benissimo fino a quando dopo l’estate, non si sa come e perché il driver si è nuovamente aggiornato. Purtroppo non c’è stato verso di disabilitare l’aggiornamento di un componente (la scheda video) senza che Windows Update non facesse di testa propria.

Driver Power State Failure

Non avendo il tempo di ripristinare W7 o W10 ho continuato ad ogni accensione a rimuovere il driver di Nvidia con DDU e continuavo ad utilizzare la grafica integrata di Intel. Ma una sera, all’ennesima disinstallazione mi sono deciso.

Ho provato a ripristinare Windows 10, quindi effettuare un’installazione pulita, formattando C: ma niente da fare. Ho lavorato bene per 1 ora. Poi di nuovo schermata blu “Driver Power State Failure”.

A questo punto, stanco e frustrato, ho reinstallato Windows 7. Per ora ho risolto così. Il mio notebook rimarrà a Seven.

Conclusioni

Il senso di impotenza davanti a questo genere di problema apparentemente irrisolvibile mi ha quasi logorato in queste settimane. Non sono in grado di dire ancora quanto Windows 10 sia solido o acerbo. E neanche se il problema sia da imputare tutto a Nvidia o a Microsoft. Per ora uso W10 con successo su un altro computer e devo dire che fino ad oggi non ho riscontrato problemi di sorta, nonostante ci sia sempre una scheda Nvidia.

PS: Se qualcuno ha risolto in qualche modo me lo segnali nei commenti.

Di Passaggio

Sto cercando di levare un po’ di polvere e ruggine dal mio blog. Un anno di assenza è davvero tanto. Anche se a dire la verità, di tanto in tanto ho aperto la porta di questo sito per effettuare le classiche pulizie: aggiornamento plugin, spam, rimozione adsense prima di capire come funziona la nuova cookie-law.

Stasera passavo di qui. Un po’ di nostalgia. Ora mi ritrovo a scrivere queste righe per dire a chi per sbaglio o per curiosità passa a far visita a questo minuscolissimo spazio, che ci sono. Lo dico anche a me stesso. Mi ricordo che custodisco questo blog con affetto anche se l’ho trascurato. Anche se ha subìto trasformazioni grafiche e di contenuti. E ne subirà ancora. Prima o poi realizzerò il progetto che ho in mente per questo sito personale.

Un Week-End ad Ischia?

vela-mare

Sono passati più di tre mesi dal mio ultimo post su questo blog. Lo avevo intitolato Ferie Estive, ma il periodo di vacanza era relativo solo alla pubblicazione dei post. Io invece mi sono dedicato al trasloco di casa, quindi ai lavoretti per sistemare la nuova abitazione (grazie anche ai miei amici) e agli acquisti low-cost (vedi Ikea).

Quest’ultimo mese invece ho girato per lavoro. Sono stato a Berlino, Trieste e Taranto. Per fare un giro nella capitale tedesca mi sono orientato con alcuni portali dedicati, tipo questo e soprattutto quello dedicato ai turisti. Con quest’ultimo la card per 5 giorni costa più di un normale abbonamento ai trasporti, ma viene fornita una guida (multilingua) in formato pocket che inoltre garantisce riduzioni per l’ingresso a musei ed attrazioni.

Per mangiare berlinese, giusto un consiglio, potete fare un salto qui. Il locale è una specie di pub/ristorante accogliente dove si bene una buona birra.

Trieste e Taranto sono entrambe sul mare. Offrono due visioni davvero contrastanti. L’una quella di una città europea, aperta, più “fredda”. L’altra di una città calda, a volte “decadente” (Taranto vecchia), in attesa di un risvolto che sembra non arrivare. Sia in una che nell’altra città però ho mangiato davvero bene.

Ho avuto poco tempo per girarle, ma entrambe mi hanno fatto rivenire voglia di fare un tuffo in acqua. Hanno accresciuto il mio desiderio di stare in un posto come Ischia. Il rimorso di non esserci stato nel mese di giugno è tanto, anche se era previsto andarci per lavoro e non per svago. Ci andrei questo finesettimana se non avessi già altri impegni.

Giusto per l’ultimo tuffo dell’anno e per un selfie su una barca. In siti web come questo è possibile prenotare una sistemazione vicino la spiaggia, dove si può apprezzare qualche piatto della cucina tipica campana a base di pesce. Ecco, se qualcuno ha un posto da consigliarmi (c’è l’imbarazzo della scelta), prendo nota.

 

Ferie Estive

Questo blog si prende qualche giorno di ferie in vista di un importante risvolto che mi colpisce in prima persona. Preparo un trasloco fisico, con scatole e scatoloni, non solo database che si spostano da un hosting all’altro.

Ci rivediamo fra almeno due settimane. 😉

 

 

Scuole di Dottorato, Aziende, Lavoro

La scorsa settimana sono stato alla quindicesima edizione della European PhD School a Gaeta dove ho potuto seguire vari corsi nell’ambito dello svolgimento del mio dottorato di ricerca.

Come al solito a questi eventi vengono invitate le aziende interessate a reclutare dottorandi o ad avviare collaborazioni col mondo universitario.

Purtroppo le realtà italiane sono sempre una presenza discreta.

 

Tutto più Smart

Come di consueto dal mese di marzo pubblico settimanalmente un post su questo blog.
Ricominciare a scrivere su questo mio spazio ha giovato alla mia felicità perché questo spazio molto personale e in via di nuove direzioni mi sta a cuore. Eccomi quindi con un post lampo.

Questa settimana mi trovo ad una conferenza europea, ma in Italia, per dottorandi in macchine elettriche, impianti elettrici e capi affini.

A quanto pare va tutto ciò che è smart. È la moda del momento. Lo ha decretato un po’ anche l’Europa che investe proponendo dei bandi (Horizon 2020).

Tecnicamente dunque è diventato tutto più smart ma l’impressione che ho condiviso con alcuni colleghi è che di concreto (almeno per ora) pare non ci sia molto. Per questo staremo a vedere. Per ora i soldi sono lì quindi tutti verso la smart-qualcosa.

Europee 2014: Come si Vota per #LNpropaganda

Il prossimo 25 maggio si vota e io posso scendere in Calabria col 70% di sconto! Ecchisenefrega, direte  e avete ragione. 🙂

Nerd in corsa per il Parlamento Europeo
Nerd in corsa per il Parlamento Europeo

Ah! Alle Europee 2014 del prossimo 25 maggio si vota mettendo una X sul simbolo del partito. Ci sono le preferenze (fino a 3). Ma attenzione perché a meno che non decidiate di esprimere solo due di esse, bisogna che almeno una sia una scelta per un candidato di sesso femminile.

Esempio di votazione valida:

  1. Galileo Galilei
  2. Guglielmo Marconi
  3. Marie Curie

Se invece si votasse così:

  1. Galileo Galilei
  2. Guglielmo Marconi
  3. Leonardo Fibonacci

La preferenza per Fibonacci verrebbe annullata:

  1. Galileo Galilei
  2. Guglielmo Marconi
  3. Leonardo Fibonacci

 

Photo Credits | LegaNerd

 

 

Come Migliorare la Tua Presenza Online con Finder

Finder, lo strumento di Buzzoole (startup napoletana e piattaforma di Influence Engine Optimization) consente di effettuare delle ricerche di potenziali influencer in base alla parola chiave inserita. Finder è in pratica un motore di ricerca di profili social, ovvero personalità e brand con presenza costante sul web ed apprezzati in determinati settori.

 

Che cosa fa Finder

Buzzoole mira a fornire un valido strumento di analisi per chi vuole migliorare la propria presenza sul web e per chi ha bisogno di cercare utenti esperti in un determinato campo per avviare campagne di marketing, promozione, sensibilizzazione, o ancora di lobbying  verso personaggi politici se volete.

 

Come Funziona

L’interfaccia di utilizzo è molto semplice e minimale e si presente come nell’immagine qui sotto dove ho effettuato una ricerca per il termine politica .

finder-buzzoole-cerca

La ricerca  può essere affinata con la lingua e dei profili twitter attinenti. Io ho effettuato una ricerca per sola lingua italiana suggerendo il profilo @piovonorane di Alessandro Gilioli.

Finder risponde in genere con un primo esempio di 4-5 risultati ottenibili per decidere se migliorare i campi di ricerca o proseguire con un report pdf.

finder-buzzoole-cerca-politica-result

 

I Report

Una volta che chiede a Finder di generare un Report si può attendere e visualizzare lo stato nell’apposita sezione. Un’apposita email informerà quando l’elaborazione sarà completata.

Finder-reports

 

Considerazioni e Prezzi

Se operi sul web ed hai bisogno di promuovere te stesso o il tuo brand e vuoi metterti in contatto con utenti esperti nel tuo campo sappi che Finder può essere uno strumento di molto aiuto.

Qui sotto invece ecco il piano prezzi.

finder-prezzi

 

Provalo

Ma se sei arrivato fin qui sappi che Finder offre dei codici trial con chi vuole testare il motore. Mettiti perciò in contatto con lo staff di Buzzoole! 😉

 

UbuntuOne Chiude. Trasloco su Google Drive e Dropbox

oneUbuntu One a breve cesserà di esistere. Canonical ha già ufficializzato la notizia della chiusura del proprio servizio di storage online il all’inizio di questo mese. Tanto che nel nuovo rilascio di Ubuntu 14.04 “Trusty Tahr” non è stato incluso.

 

La data di shutdown è fissata per il 1 Giugno 2014. I file rimarranno comunque disponibili fino al 1 luglio, data oltre la quale saranno definitivamente cancellati.

La notizia positiva è che il codice sarà rilasciato per essere scaricato liberamente.

Tuttavia credo che questo non a tutti interesserà. Sarà importante invece pensare verso quale servizio migrare.

Io penso che organizzerò un trasloco verso Google Drive e Dropbox, visto che uso già da tempo entrambi.

Pagine Sotto Copertura 3 ovvero Addebiti Indesiderati

Le “Pagine sotto copertura 3” costituiscono una voce del conto telefonico di molti clienti del gestore di Trezzano sul Naviglio. Tali pagine, a prescindere dal proprio abbonamento internet, sono a pagamento perché si accede a contenuti premium della stessa Tre, si clicca su banner che rimandano a tali contenuti, o si naviga su siti come Repubblica, Ansa, Corriere che su accordo tra editori e gestore telefonico scalano 9 centesimi di euro per ogni visualizzazione.

Basta fare un giro per i vari forum, sulla pagina facebook di 3 Assistenza Italia o su quella Twitter, per notare lo sdegno o lo stupore di molti clienti che si ritrovano la fattura del conto 3 aumentata o il credito della ricaricabile diminuito a causa di questi contenuti.

Cosa dice l’Assistenza Tre

Le risposte che vengono fornite sono sempre molto generiche.

Eccone un esempio:

3-assistenza-appstore

Poi c’è chi si ritrova addebiti per contenuti Emcube. Spesso risultano ad orari per cui gli utenti dicono di non aver navigato, ma qui potrebbe essere dovuto anche ad una registrazione del traffico posticipata (tuttavia ciò non risulta chiaro). La risposta tipica in ogni caso è la seguente:

3-assistenza-emcube

App&Store è un’applicazione che i telefoni brandizzati hanno installata di default. Per ulteriori dettagli ecco la pagina di presentazione sul sito tre.

Sul sito in questione si legge che i contenuti sono a pagamento. Purtroppo non ho ancora potuto verificare se accedendo da smartphone viene visualizzato un messaggio prima di effettuare l’accesso ai contenuti “premium”.

Non mi indurre in tentazione

La stessa Tre invia ai clienti dei messaggi che invitano ad entrare su siti con contenuti a pagamento. Per esempio a me arrivano sms di 3COMUNICA (che non ricordo di aver mai richiesto) come quello seguente:

adesso3-sdc.tre.it

Qualora cliccassi sul link questo mi porta su uno dei siti che da navigazione mobile addebiterebbero dei costi sul mio conto 3.

Se poi viene inserita una sim 3 su un telefono brandizzato Tim (per esempio), può capitare che la homepage di default sia la pagina wap della tim. Poiché il traffico wap non è contemplato nell’offerta internet di Tre sarà inevitabile qualche sorpresa.

Per quanto riguarda i siti di news come Repubblica, questi dovrebbero consentire di vedere la homepage senza pagare. Se poi si tenta di leggere un articolo dovrebbe apparire un messaggio come questo:

repubblica-mobile-pagamento

Effettuando un tap su Continua, si inizia a pagare. Io ho effettuato una prova. Ho letto due articoli e non so perché anziché 18 centesimi, mi sono visto addebitare 45 centesimi di euro.

Tramite Google Now ho poi effettuato una ricerca che mi ha portato sul sito mobile di Ansa. Nessun messaggio mi è apparso. Sono uscito subito e ricontrollando il conto telefonico il giorno successivo mi sono ritrovato 18 centesimi addebitati. Per questo caso farò ulteriori verifiche, non mi pare corretto che l’agenzia di news non avverta se eventualmente sto per visitare contenuti a pagamento.

Di solito per evitare inconvenienti utilizzo la navigazione desktop col browser stock di Android o con Chrome  Così facendo evito di entrare nelle versioni mobile dei siti editoriali che spillano denaro.

Liberaci dal male – (Soluzione)

  1. La soluzione più semplice ovviamente è non navigare! 🙂
  2. La seconda è Impostare Richiedi versione desktop dalle impostazioni del browser internet. Per i meno esperti ulteriori dettagli QUI.
  3. Se siete più o meno smanettoni ed avete i permessi di Root del vostro smartphone potete sempre optare per cambiare i DNS della vostra connessione o installare Adaway. QUI altri dettagli.

Amen – (Conclusioni)

Per quanto riguarda la terza soluzione non ho potuto testare SetDNS perché mi risulta incompatibile sia con Galaxy Nexus (Rom CyanocenMOD), sia con Galaxy Note N7000 (sempre con Rom CyanogenMOD). Ma sembra funzionare.

AdAway integrato con la blacklist di siti come sdc.tre.it svolge il proprio dovere:

sdc.tre.it-non-disponibile-adaway

Ma anche la stessa Assistenza Tre sembra essere concorde con questo metodo che tuttavia non è così semplice ed immediato per un utente inesperto e con poca dimestichezza.

3-assistenza-adaway

Una segnalazione al Garante per pratiche commerciali scorrette comunque la farei ugualmente.