Oggi è il mio compleanno!

5 novembre 2009 damiano 3 commenti

Facciocompleanno

Il video che pubblico e che potete vedere è del 5 Novembre 1994…Era il mio settimo compleanno. Per chi non lo sapesse il mio primo nome, riscatto pagato 22 anni fa all’anagrafe, è Giuseppe, lo “confesso” anche nel video dove mi presento alla festicciola organizzata a casa mia con amici, amiche, cugini e cuginette d’infanzia.

Si può dire che oggi «faccio il compleanno»!

Facebook, Blogger, Youtube: sono tutti comunisti

28 ottobre 2009 damiano Nessun commento

berlusconialtel

Internet italiana è una rete con una prevalenza assoluta di utenti di sinistra, con una prevalenza assoluta di video di sinistra, blog di sinistra, commenti di sinistra, chat di sinistra. Anche facebook in italia è un social network con una prevalenza assoluta di utenti di sinistra, con una prevalenza assoluta di notizie di sinitra, gruppi di sinistra, personaggi pubblici di sinistra.

Internet attaccava i berluscones anche quando erano all’opposizione.

L’anomalia italiana sono tutti i blogger comunisti, i youtubber comunisti, che hanno iniziato a parlare dei suoi (Berlusconi) processi e delle sue udienze, ma anche dei politici del suo gruppo. L’anomalia italiana quindi sono gli utenti comunisti della rete che ormai sono l’unica opposizione, essi fanno dei processi a tutti senza contraddittorio.


Ho votato alle primarie ma con un difetto di forma

25 ottobre 2009 damiano 6 commenti

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Ieri sera mi sono ricordato di non essere residente a Roma e di essere studente fuori-sede. Sono andato sul sito per capire come poter votare dato che non posso recarmi in Calabria e ho trovato le seguenti istruzioni:

Gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede, anche extracomunitari con permesso di soggiorno, possono votare nella città dove studiano o dove lavorano. Tale decisione deve essere comunicata alla sede provinciale del Partito Democratico del luogo in cui si studia o si lavora entro le 19 del 23 ottobre.

Non ho fatto nessuna richiesta entro il 23 ma sono andato poco fa in una sede elettorale del pd e ho espresso la volontà di voler votare per le primarie. Dopo essersi consultati i membri della commissione si sono fidati di me e hanno deciso di farmi votare perché la mia residenza è nel comune di Rizziconi (RC) e non mi sarebbe possibile esprimere il doppio voto (a meno che adesso non prendessi un aereo). Ho comunque dato il mio domicilio.

Ora mettiamo il caso che mi venisse in mente di andare in un altra sezione vicina, di chiedere di nuovo di poter votare e che venga deciso che va bene: votereri due volte e non credo sia fatto un controllo di incrocio dei dati. In ogni caso non ci vado perché il mio ritengo sia stato un voto onesto e non voglio compromettere nulla.

Rimane però il fatto che ogni volta che si va a votare, alle politiche, come alle regionali o amministrative in genere, gli elenchi sono cartacei e non è possibile fare nessun controllo.

Se venisse istituito un elenco telematico in una rete dove un sistema verifica chi ha votato e dove? Non credo che ciò sia difficile.

Leghista vs Terrone. Eppure stavo guardando solo il video di un cellulare

25 ottobre 2009 damiano Nessun commento

Stavo guardando una videoprova dell’HTC Hero quando fra i commenti ho notato questa discussione:

commentiandroid

La censura di “Uccidiamo Berlusconi”

23 ottobre 2009 damiano Nessun commento

BerlusconiShootingYou

Il dibattito sul gruppo “Uccidiamo Berlusconi” ha animato molte discussioni in Rete e fuori. È una delle poche volte che un gruppo di persone riesce ad emergere fuori dal contesto virtuale e finisce su quello televisivo e credo che questo episodio finirà per essere usato come pretesto per ogni azione di controllo su internet.

Le dichiarazioni del ministro Alfano, di altri esponenti del Pdl, del Pd (Letta) non sono affatto rincuoranti per la rete, specie se saltano fuori nuovamente Gabriella Carlucci e Giampiero D’Alia con l’intenzione di disciplinarla. A parte il fatto che il gruppo non avrebbe nessun senso, ho trovato molto più idiota il solo pensare che chi si iscrive a un gruppo possa commettere un reato. Non mi sembra che i gruppi terroristici si identifichino con nome e cognome e si schedino su facebook. Su internet si trovano molte stronzate. Facebook ne è pieno, questo lo sappiamo, e il gruppo su Berlusconi non è l’unico ovviamente.

Quando navigavo le prime volte su internet e partecipavo nei forum c’erano alcune regole da rispettare come il saluto, scrivere minuscolo, usare un linguaggio non scurrile e tante altre regole che se venivano violate si rischiava di essere segnalati e quindi bannati dagli amministratori. Certo non si veniva denunciati. Semplicemente venivano (e vengono) rimosse le discussioni per non avere rispettato le regole. Nei forum poi si trovano sezioni di libero sfogo create appositamente per cazzeggiare, dire parolacce, scrivere in maiuscolo e quel che si vuole.

Concentriamoci sul gruppo. Secondo me un titolo come “Uccidiamo Berlusconi” (non è felice) va contestualizzato di caso in caso, perché un titolo del genere potrebbe essere usato per attirare l’attenzione (forse non è giusto, ma non è di questo che stiamo parlando). Nella descrizione si potrebbe scrivere che si è usato un titolo per ricevere più visite, che in realtà non si vuole istigare alla violenza e l’autore o gli autori del gruppo anche spiegare che stanno cercando di fare un video, un film, un fumetto, e hanno immaginato cosa potesse accadere se un gruppo di persone pensasse di uccidere Berlusconi e il titolo del gruppo è quello dell’opera. Lo censurereste? Un po’ come il film su Bush, “Death of a president“, che sollevò questioni ma non fu censurato.

La cosa che mi preoccupa non è una censura da parte di facebook, che forse c’è stata visto che ieri sera quando mi sono iscritto il gruppo si chiamava “Uccidiamo politicamente Berlusconi”, non mi preoccupa nemmeno una eventuale censura autorizzata dalla magistratura qualora questa avesse scoperto una vera organizzazione “terroristica”. Il mio unico grande problema è che la censura la compiano chi dovrebbe essere censurato dalla rete e dai giornalisti, ovvero i politici. Non posso pensare che se Alfano, o Maroni, domani decidesse di far chiudere un gruppo o un blog questi vengano chiusi senza se e senza ma. Credo che a verificare se una frase, un post, un commento, costituisca reato sia la magistratura che appunto ha il compito di far rispettare le leggi e non il Governo che invece le deve applicare né tantomeno il Parlamento che invece le leggi le fa.

Riassumendo:

  • Se facebook decide di “censurare”, modificare, spostare un qualunque contenuto non me ne frega niente. È come nei forum, anzi, su facebook è più facile segnalare abusi che non mancano mai.
  • Se qualcuno pensa di denunciare perché si sente diffamato, minacciato, non deve essere il governo o il parlamento a decidere la chiusura di un sito, gruppo o contenuto. Le leggi in merito esistono già e la magistratura può verificare che queste siano rispettate.

Berlusconi, ma qualunque presidente del consiglio, necessita di una sua protezione, questo senza ombra di dubbio. Purtroppo mi è solo parso che in questi giorni Berlusconi avesse solo bisogno di “conforto” dopo i colpi subiti, quindi ecco il bigliettino delle brigate rosse, palesemente falso e di cattivo gusto ed infine la polemica su internet considerato pericoloso perché si è scagliato contro il premier.

Guido Scorza si auspica un dibattito su un confronto per stabilire regole, confini entro i quali un utente possa sentirsi libero di usare la rete. Anch’io avrei voluto che accadesse questo ma per come sono andate le cose ho la vaga impressione che quanto prima questo caso sarà usato come pretesto per giustificare atti censorei. I parlamentari al posto di affacciarsi nella rete e cercare di chiederci consigli, capire i meccanismi, pensano a chiudere, imporre limitazioni a casaccio.

Io mi batterò sempre affinché ci siano spazi come quelle sezioni dei forum dove tutti possano accedere e sapere che lì possono dire quel che vogliono.

Ma questo scudo fiscale è o non è un ricilaggio di Stato?

23 ottobre 2009 damiano 1 commento

travagliovslupi

Ieri sera è andato in onda Annozero. Dopo diversi mesi si è parlato di crisi, di operai di aziende che chiudono. Anche la Nokia soffre. Colpa dell’Iphone?Può darsi.

Il peggio della diretta è stato lo scontro verbale tra Lupi e Marino prima, Lupi e Travaglio dopo. Lo scudo fiscale è riclaggio di Stato.  Lo ha spiegato Bruno Tinti su il Fatto Quotidiano, lo ha ripetuto Ingazio Marino ieri sera, lo hanno spiegato gli attori di Annozero, lo ha ribadito Marco Travaglio, ma ha sempre e continuamente negato Maurizio Lupi. Lo avevo scritto anche io in precedenza, confrontando la definizione di riciclaggio e le parole di Berlusconi, ma la mia parola contà davvero poco.

Mentre guardavo la puntata ho pensato di utilizzare internet per approfondire quanto veniva detto da Marino e Travaglio. Il Fatto Quotidiano è già indipendente, ma non solo, lo è anche lavoce.info. Quindi che cos’è lo Scudo Fiscale? A cosa serve? Copre anche il denaro proveniente da attività illecite?

Gli economisti scrivono che:

Lo scudo è un potente condono fiscale, consente il rimpatrio di denaro tenuto illecitamente all’estero. Anche il capitale che proviene da attività illecite in qualche modo può essere “ripulito” perché lo scudo è esteso anche alle controllate e collegate estere, società di comodo molto spesso utilizzate per le operazioni di riciclaggio, ma anche perché dispone che le operazioni di regolarizzazione e di rimpatrio non comportino l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette in materia di antiriciclaggio da parte degli intermediari e professionisti che ricevono la dichiarazione anonima.

L’articolo intero lo trovate qui.

Che fine hanno fatto Veltroni e l’Onda universitaria?

23 ottobre 2009 damiano Nessun commento

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Che fine hanno fatto l’onda universitaria e Walter Veltroni?

Dov’è finito Walter Veltroni, me lo chiedo spesso. Può un leader di un partito lasciare le redini, dare motivazioni vaghe per poi uscire completamente di scena, non rispondere a domande politiche nonostante sia parlamentare e va in giro a presentare “Noi”?

Lo scorso anno era quello delle manifestazioni contro la legge 133, la finanziaria di Tremonti che ha tagliato in maniera indiscriminata i fondi alle università. Eppure l’anno scorso la legge era solo stata approvata ma non si potevano vedere gli effetti. Quest’anno invece si cominiciano ad avvertire gli effetti di mani di forbice, ma sembra tutto così spento, inerme. Qualche manifestazione sparsa c’è stata a Roma, a Milano e qualche altra città. Le notizie si sono trovate nei trafiletti di qualche giornale.

L’anno scorso durante la protesta eravamo molto incazzati. Incazzati con una opposizione assente, Veltroni sembrava già scomparso. Durante le manifestazioni, di politici ne ho visti ben pochi, pochissimi. Ricordo come il movimento studentesco si rifiutò di organizzarsi per fare volantinaggio durante la manifestazione del partito democratico per non sembrare un movimento partitico o partitico-cratico. Ci andai da solo. Feci un po’ di volantinaggio anche se non ero abituato a farlo, la gente mi chiedeva informazioni, si interessava.

Veltroni? Ah si, è vero. Lui fece un discorso che aveva poca sostanza, durò meno di un’ora e per non lasciare indietro nessuno cercò di dire una frase per ogni tema. Era vago, quasi retorico. Il suo messaggio al governo fu: «quando governermo noi…». Quando?!?! Il discorso di Veltroni finì in tempo, prima di un violento acquazzone. «Piove! Governo ladro», dicevano alcuni.

Due ottobre diversi quello del 2008 e quello del 2009. Due assenti importanti. Walter e l’Onda che è sempre stata distante nei da Veltroni e dal pd. Oggi invece sembrano più vicini che mai.

Primarie del PD. Vado e voto Marino

23 ottobre 2009 damiano Nessun commento

bersanimarinofranceschini

Vado e voto Marino. Il 25 ottobre ci sono le primarie del partito democratico. Non tutti sanno che sono aperte a tutti. Tesserati e non del PD. Possono votare quelli di sinistra ma anche quelli di destra. I comunisti o i fascisti. Gli astenuti alle elezioni politiche ed europee. Anziani o sedicenni. Gli operai che votano lega nord. I calabresi che votano il partito finanziato dalla lega nord. I nauesati. Gli anarchici.

Io non sono iscritto a nessun partito. Alle politiche ho votato Idv, perché credevo in un’unica opposizione col PD. Poi invece ho visto che l’opposizione la facevano solo l’Idv e alcuni del Pd. Alle Europee ho votato ancora Idv. Il mio voto non è segreto lo sanno tutti.

Alle primarie del pd ci vado, vado a votare Marino perché è un outsider. Perché quando c’era da difendere Beppino Englaro a piazza Farnese lui è salito sul palco. Perché Franceschini prima ha detto di non candidarsi e alla fine si è candidato, non c’è nulla di male è vero, credo sia una persona onesta ma preferisco Marino. Bersani? A sentirlo parlare sembra un D’Alema senza baffi. Paragone azzardato lo so, mi dispiace, ma purtroppo per lui le persone che lo hanno circondato non sono certo “invitanti”. Molti diranno: «tanto l’apparato del pd voterà lui e quando alla fine delle primarie nessuno dei tre candidati non avrà superato il 51% voterà Bersani». È probabile. Ma ci sono altri motivi per cui voto. Uno: votando voglio dare il mio pieno sostegno a Marino. Due: andando a votare farò crescere il numero degli elettori che spero non sia minimo, cosicché i berluscones capiranno cosa vuol dire democrazia. Un conto è che votino solo 300 mila persone, un conto è che votino 1, 2, 3 milioni. È un segnale forte al di là di chi vince. È pur sempre un’elezione democratica.

Se Veltroni è stato quasi considerato l’Obama italiano e ha lasciato la guida di un partito senza dare reali spiegazioni allora perché non posso pensare di paragonare Marino a una specie di “Obama” vista la sua sensibilità verso il Diritto alla Rete, il suo no al nucleare, la sua determinazione per un partito laico nonostante sia cattolico, il testamento biologico, unioni civili e così via?

Università: Luigi Frati prepara i pacchetti vacanza per i fuori corso della Sapienza

23 ottobre 2009 damiano Nessun commento

luigi_frati

Dario Martino scrive su il Tempo che i laureati nelle università romane sono leggermente in aumento. Sia a Roma Tre che a La Sapienza fa eccezione, però, la facoltà di Ingegneria che registra un calo (stando agli ultimi dati disponibili). Ingegneria comunuque rimane una delle facoltà più gettonate, ma con un elevato numero di sudenti fuori corso, che in totale alla Sapienza sono circa 54 mila.

Il giornalista, ha anche intervistato il rettore della Sapienza, Luigi Frati, che fa sapere di avere introdotto un “percorso agevolato” per gli studenti che intendono terminare la strada intrapresa; un percorso che sarà diversificato come i «pacchetti vacanza» – fa sapere – «a seconda degli obiettivi che si voglia raggiungere».  Il pacchetto vacanza di Frati consiste appositi corsi di tre anni che vedranno anche la figura di un tutor. Chi non sarà in grado di superarli vedrà aumentare anche del 50% la tassa universitaria. Ma chi sono questi tutor? In tre anni di università ho avuto la fortuna di vederne solo uno, un ragazzo che ci ha “assistiti” per meno di dieci lezioni, ovvero fino a che ci sono stati i soldi per pagarlo.

Viene quasi da pensare che quelli di Frati siano solo spot dopo che il ministro Gelmini ha “bocciato” la Sapienza riducendo così i fondi al primo ateneo romano. Effettivamente nel nuovo metodo Gelmini, il numero di studenti fuori corso è considerato un criterio di valutazione per destinare fondi agli atenei virtuosi. Così a Frati e gli altri rettori degli atenei bocciati, non resta che rimboccarsi le maniche, farsi belli con Mariastella Gelmini e cercare di recuperare.

Questa dovrebbe essere la “mossa” che consentirà di far diminuire il numero di studenti fuori corso. Sarà, ma non ne sono certo, perché c’è qualcosa che Frati non dice nell’intervista. In questi giorni ha mandato una mail ai professori dove chiede di fare una specie di campagna per incentivare gli studenti fuori corso ad iscriversi al nuovo ordinamento che entra in vigore quest’anno ovvero l’ordinamento del decreto 270/2004 del ministro Mussi.

Fatta la legge trovato l’inganno, avrà detto Frati! La nuova legge cancella definitivamente il fuori corso, quindi se tutti o la maggior parte dei fuori-corso decidessero di passare al nuovissimo ordinamento avrebbero una vita accademica nuova di zecca. Certo non è facile convincere 54 mila persone ma Frati ci prova. Farli passare tutti d’ufficio sarebbe una palese porcata e non è nemmeno così semplice, perché passare da un ordinamente all’altro vuol dire che alcuni corrono il rischio di perdere crediti già accumulati o addirittura che ne debbano recuperare. Se ad esempio uno studente durante la carriera universitaria ha sostenuto un esame di Fisica da 5 crediti, con il nuovo ordinamento dovrebbe sostenere Fisica da 9 crediti, perciò mancherebbero all’appello 4 crediti, da recuperare con prove orali e/o scritte o comunque a discrezione del professore. Dipende dalle regole che ogni consiglio d’area stabilisce. Se invece ha già sostenuto l’esame 12 crediti, facendo il passaggio ne perde 3.

54 mila studenti dovranno scegliere tra un pacchetto vacanza di tre anni con guida turistica (vedi tutor, figura introvabile), passare di propria volontà al nuovissimo ordinamento o rimanere allo stato attuale.

Nel primo caso sembra più una trovata per camuffarela reale intenzione di convincere gli studenti ad effettuare il passaggio all’ordinamento Mussi. Questa trovata, tra l’altro ha dei costi, a meno che i tutor non impartiscano lezioni gratis, e visti i conti in rosso della Sapienza ci credo davvero poco a questa vacanza!

Siamo tutti Raimondo Mesiano – Anch’io ho il calzino turchese

18 ottobre 2009 damiano 1 commento

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