ORGOGLIO RIZZICONESE

Orgoglio Rizziconese

Il paese di Rizziconi sta passando uno dei periodi più bui della sua storia, forse non ha ancora raggiunto il fondo, oppure lo sta raschiando per scendere ancora più in basso. Il tutto mentre nella popolazione rizziconese, specie in quella più giovane, regna la totale indifferenza e la rassegnazione davanti ad una situazione di sottrazione di identità, deturpazione del territorio e conseguente umiliazione.

Tra questi giovani ci siamo noi, ma non siamo rassegnati, anzi, siamo stanchi ed indignati. Mossi dalla passione e l’orgoglio di essere rizziconesi, abbiamo deciso di metterci insieme cercando di riunire le forze sane di questo paese, lasciando da parte i colori politici e le ideologie che fino ad oggi ci hanno distinti.

Non è più il caso di piangersi addosso, ma è arrivato il momento di fare qualcosa che dia un riscatto all’immagine di questo paese che sta diventando sempre più famoso, un giorno sì e l’altro pure, per fatti di cronaca. Oggi il comune è commissariato in via ordinaria, ma presto potrebbe esserlo in via straordinaria, per la seconda volta a distanza di soli nove anni. Il paese ha bisogno di politici seri che non facciano come i ladri di Pisa che di giorno litigano e di notte si spartiscono il bottino. Non ha importanza la collocazione politica. A noi interessano le idee, quelle buone, e vogliamo che il paese si svincoli da qualunque logica clientelare che fino ad oggi non ha fatto altro che lacerare il tessuto socio-economico di Rizziconi. Vigileremo, e lo faremo anche sul commissario o sulla commissione straordinaria qualora quest’ultima dovesse insediarsi. Tutto ciò non è presunzione, ma è semplicemente un invito ad osservare quanto recita l’art.54 della nostra Costituzione: «Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge».

La nostra è anche una esortazione nei confronti dei giovani rizziconesi affinché si impegnino anche loro. Sappiamo di non essere soli, ma conosciamo la realtà rizziconese, mancano punti di incontro, di dialogo, di dibattito. Questo nel tempo ha portato ad un deficit culturale e in questo senso cercheremo di muoverci per far capire che Rizziconi necessita di una forte emancipazione culturale.

Il nostro forse è solo un esperimento, non possiamo conoscere il risultato se non proviamo. Miriamo a riprenderci la dignità persa in questi ultimi anni, per farlo bisogna riappropriarsi della propria identità e del proprio territorio. Piano piano tutti “evadono” dal paese, chi per studio, chi per lavoro, chi semplicemente perché non ce la fa più e tra quelli che rimangono molti non si faranno scappare la prima occasione che gli passerà tra le mani e non avrà importanza il motivo, l’importante sarà andare via.

Tra noi c’è qualcuno che già è “scappato” e qualcuno potrebbe muovere delle critiche in questa direzione, ci potrebbe dire che è più facile dire le cose non essendo più a Rizziconi. A questi ricordiamo che i primi a perdere l’identità sono proprio coloro che vanno via. Potremmo infischiarcene, ma per il momento ci mettiamo la faccia, perché questo manifesto è firmato. Il paese non ha certo bisogno di eroi, ma è anche finito il momento del “tafazzismo”, quindi benvenuto a chi si vuole unire a noi.

Carmelo SpanòDamiano Zito
Antonino Dimitri De LucaVincenzo Barresi
Gianmarco PulimeniGiuseppe Mustica

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

7 pensieri su “ORGOGLIO RIZZICONESE”

  1. Cari ragazzi del Blog,

    io sto provando a fare la stessa cosa nel mio paese natale, in provincia di Salerno. In particolare, mi sono fatto promotore (unico) di una lista civica. Le resistenze dei ragazzi sono tante, molti parlano parlano e non concludono, sono pigri, svogliati, indifferenti.

    Mi sento vicinissimo a voi. Continuate così, non siete soli.

    Buona giornata.

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