Gaetano Saffioti, un imprenditore da prendere come esempio

GaetanoSaffioti

Ci sono strade e strade, ferrovie e ferrovie. Ci sono quelle costruite a regola d’arte e quelle buone, ma solo per metà. Come succede in Calabria, dove le indagini del sostituto procuratore  Dominijanni della Dda di Catanzaro, hanno accertato che per un tratto ferroviario, fra Settignano e Catanzaro Lido, è stato usato poco più della metà del cemento previsto per l’appalto. Dove c’è cemento c’è estorsione. Ma non tutti denunciano.

Le ‘ndrine impongono i materiali da usare, dove prenderli e in che quantità usarli. Impongono chi deve lavorare e chi no. Se ti sottoponi alle regole all’inizio le richieste sono minime, inziano con il 3% dell’appalto, ti dicono chi assumere, poi aumentano le richieste, fino a che non arrivano a prendere il controllo della tua azienda.

Gaetano Saffioti è un’imprenditore, produttore di cemento, uno di quelli che hanno avuto a che fare con gli appalti pubblici. Dopo diversi danneggiamenti ricevuti ha preso una decisione che gli ha cambiato la vita. Gli avevano consigliato di andare via, ma non di denunciare, e invece non solo è rimasto ma ha anche denunciato. Questo gesto gli è costato l’isolamento, l’emarginazione. Il suo stabilimento lo si nota sulla statale 18, sembra un territorio militare, una «trincea». Ha rinunciato solo al nome della sua impresa negli appalti pubblici, è rimasto in Calabria, continua a lavorare, ma soprattutto a lottare.

È un uomo che chiede (paradossalmente) di essere libero e di poter lavorare serenamente. Con questo post gli voglio rinnovare la mia solidarietà e se volesse raccontare un po’ della sua storia, questo blog è disponibile.

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

3 pensieri su “Gaetano Saffioti, un imprenditore da prendere come esempio”

  1. Saffioti è un grande, e a lui va la nostra stima incondizionata. Vogliamo altri Saffioti.
    Quelli della ndrangheta sono dei cialtroni parassiti, riescono a sopravvivere solo grazie all’obolo che si fanno versare dalla gente onesta che lavora.
    Perchè non vanno a lavorare come tutti ? perchè pretendono di fare i mantenuti della società ? Dov’è l’onore ? Dov’è la dignità ?
    Se iniziamo a capire che queste persone non hanno ne’ capacità di stare su un mercato, ne’ dignità, smetteremo di averne paura. Se fossero persone capaci, non avrebbero bisogno di andare a mendicare (con la pistola) in giro.

  2. E’ bello vedere che ci sono uomini che hanno la forza, e il coraggio soprattutto, di andare contro questa mafia del cemento, e fa colpisce verametne dove dice che chiedsolo di essere libero e poter lavorare serenamente…complimetni Damiano 🙂

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