Perché è indagato Gianni Letta

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Ieri è uscito il Fatto Quotidiano. Un articolo con il titolo in prima pagina riguardava un’indagine dove Gianni Letta, uomo di Stato e di Chiesa, è accusato di abuso d’ufficio, truffa aggravata e turbativa d’asta.

Nel video, Marco Lillo, ospite a Omnibus, spiega alcuni particolari dell’inchiesta di cui nessun giornale parla.

Dopo la pubblicazione dell’inchiesta firmata appunto da Lillo e Peter Gomez, Palazzo Chigi invia una nota con la quale smentisce quanto riportato dal giornale di Antonio Padellaro, facendo intendere che la posizione di Letta è stata archiviata dal gip del Tribunale di Roma e che per nessuno dei reati riportati dal quotidiano non c’è nessun fondamento.

Dal sito replica ancora il Fatto precisando che:

che la richiesta di trasmissione degli atti alla Procura di Lagonegro da parte del Procuratore Generale della Cassazione è stata messa a disposizione dei lettori sul sito internet del quotidiano: www.ilfattoquotidiano.it. Nel provvedimento pubblicato on line si legge che: “si registra una radicale divergenza di opinioni fra il pm di Potenza e il pm di Roma. Il pm di Potenza …ritiene concretamente ipotizzabili alcuni reati fine (323,353,640 bis)”, cioé abuso d’ufficio, turbativa e truffa. Mentre la Procura di Roma non li ritiene configurabili per varie ragioni. La Procura generale della Cassazione stabilisce che nessuna delle due procure è competente e invia il fascicolo a Potenza perché lo giri a Lagonegro. E aggiunge che “la definizione della competenza allo stato attuale non preclude e anzi sollecita lo svolgimento di opportune indagini”.

Pertanto la direzione de “Il fatto” conferma che:
1) Gianni Letta è indagato per abuso d’ufficio, truffa e turbativa.
2) I magistrati di Roma non hano alcuna competenza ad occuparsi dell’indagine sui reati suddetti; 3) La Procura di Lagonegro è stata stimolata a svolgere “opportune indagini” sui presunti reati di abuso, truffa e turbativa descritti nell’articolo odierno de “Il Fatto”.
4) I presunti reati del sottosegretario Letta non sono quindi stati oggetto di archiviazione né a Roma né altrove.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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