CANONE RAI? DECIDI TU A CHI DEVOLVERLO!

Questa mattina il Giornale e Libero titolavano così:

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Vittorio Feltri nel suo editoriale ha detto «basta». Non ci sta a pagare il canone rai imposto dal diktat di Viale Mazzini che dice di mettersi in regola col canone. Così raccoglie l’appello di Daniela Santanchè, che è reduce da” un’aggressione ” per la quale sono state diagnosticate contusioni toraciche con prognosi di venti giorni. La Santanchè spiega che ha preso la decisione di lanciare le firme dopo la puntata di Annozero. Si è indignata già dal maggio scorso per le vignette di Vauro sull’Abruzzo e scrive che il «ghigno sulle tombre dell’Abruzzo è sostituito solo quello sulle tombe dei caduti italiani in Afghanistan».

Feltri è d’accordo e con la Santanchè non ci sta a pagare il canone  per «consentire all’orchestra rossa di esibirsi» ed è disposto a rinunciare ai programmi che più ci gli piacciono: «le partite di calcio, Porta a Porta, i documentari storici».

Ma perché quando Beppe Grillo ha lanciato la sua campagna contro il canone Rai nessuno gli è andato dietro? Sarà che Grillo la vede in maniera diversa:

«Il canone è utilizzato dai partiti per informarvi che a gennaio nevica e che ad agosto si va in vacanza. Del processo Mills/Berlusconi o del processo Bassolino non c’è mai traccia. La Forleo e De Magistris sono trattati come magistrati deviati e rompicoglioni. La prima serata è dedicata al pensiero di Gasparri e Cicchitto. Giornalisti (?) come Riotta e Mimun diventano direttori di testata.»

Ora, visto che neanche io voglio pagare il canone rai per un tg1 che non pubblica l’intervista di PatriziaD’Addario dove dichiara apertamente di aver ricevuto una candidatura dopo essere stata a letto con Berlusconi, o per un Porta a Porta confezionato per il premier, mi accodo alla proposta di Alessandro Gilioli, che non vuole pagare l’auto blu di Minzolini. Facciamo il canone modello otto per mille!

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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