L'AGENDA ROSSA È SPARITA ANCHE SU REPUBBLICA

From AGENDE ROSSE – 26 SETTEMBRE 2009 – ROMA

L’agenda rossa è scomparsa anche su Repubblica. Il giornale che in queste settimane sta facendo una campagna per la libertà di informazione e che finalmente ha fatto qualche domanda a Berlusconi non dedica nemmeno un trafiletto della manifestazione delle Agende Rosse organizzata dal fratello di Paolo Borsellino, Salvatore.

Della manifestazione si trova traccia nella cronaca di Roma dove si parla dell’ennesimo stop della metro A. Nell’articolo si legge che «a creare i disagi il blocco per un guasto tecnico tra San Giovanni e Ottaviano, dalle 12 alle 18 il corte di “Agenda Rossa” e il concerto dei Tokio Hotel». Per il resto niente, eppure domande a Berlusconi in questo caso se ne potrebbero fare e come.

Si trova qualcosa invece su “il Giornale” con un articolo a pagina 5 dedicato all’ Italia dei Valori che va «all’assalto di Napolitano». Nell’articolo firmato da Francesco Cramer si legge che «il giorno dopo l’appello del capo dello Stato a non sputtanare l’Italia a Strasburgo e Bruxelles i dipietristi respingono le critiche al mittente e rilanciano».  Secondo il Giornale gli altri quotidiani hanno taciuto e non hanno dato spazio all’appello di Napolitano. Nell’articolo si leggono alcune frasi estrapolate (e un po’ storpiate) dagli interventi di Sonia Alfano, de Magistris e Di Pietro, senza specificare da quale palco e perché hanno parlato gli europarlamentari e il leader dell’idv. Cramer scrive: Sonia Alfano «ringhia» e «ulula», Luigi de Magistris va «sulla stessa lunghezza d’onda» Di Pietro «accusa», ma non compaiono nemmeno una volta le parole “Borsellino”, “agenda rossa”, “Dell’Utri”, “Mangano”, “mafia”. È evidente la sua paranoia per i «dipietristi».

Più “morbido” Libero, diretto da Belpietro, che a pagina 6 titola «Tonino contro tutti: Di Pietro attacca Napolitano». L’articolo è firmato da Elisa Calessi che scrive della manifestazione delle Agende Rosse «organizzata da Salvatore Borsellino figlio (spero sia solo un errore) del magistrato ucciso da Cosa Nostra», ma l’articolo finisce per essere una ricostruzione del discorso di Di Pietro e  Sonia Alfano che «anche lei se l’è presa con Napolitano». Se non altro in questo articolo la parola mafia compare ad inizio articolo.

PS: Sulla stessa linea di Repubblica è andato il Corriere della Sera che ha dato lo stesso spazio alla manifestazione nell’articolo sullo stop della metro A nella cronaca di Roma.

QUI la rassegna stampa a cura di 19luglio1992

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Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.