«In Calabria non c’è niente»: i calabresi contro Antonello Venditti

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Sono bastate poche ore affinché 3000 persone si schierassero contro Antonello Venditti (non è tra i miei cantautori preferiti) dopo aver ascoltato le sue parole sulla Calabria in un video pubblicato da Strill.it su youtube (ascolate le parole e fatevi una opinione). Durante una sua esibizione Venditti sta per dedicare ai calabresi una poesia che egli stesso definisce come preghiera cantata e prima di iniziare fa una premessa, e con un senso di rassegnazione auspica che venga costruito il ponte «così la Calabria finalmente esisterà». Non è piaciuto per niente il pensiero del cantautore romano che racconta di un ragazzo calabrese, incontrato sul traghetto, che leggeva e andava in Sicilia perché lì ne aveva trovato una ragione, una cultura. «In Calabria non c’è veramante niente» dice Venditti, «qualcuno deve fare qualcosa per la Calabria».

Tra quei 2700 calabresi che nelle prossime ore aumenteranno una buona parte nella sua vita avrà sicuramente pensato e affermato le stesse parole di Venditti, o quasi: «Non nc’è nenti nta Calabria. Appena possibili vaiu pe ssupa u trovu lavuru».

Forse Venditti ha ragione altrimenti non saprei spiegarmi come mai i miei contarranei siano rimasti inermi davanti alle prove che certificano la presenza dei rifiuti tossici riversati nel nostro mare che è «meraviglioso e il più bello d’Italia». Le firme del il quotidiano della Calabria “liberi dalle scorie” per arrivare a quota 10.000 viaggiano sulla media di 2000 firme ogni 24 ore. Il gruppo contro Venditti che è stato creato da meno di 24 ore è a 3000 firme.

Quando Venditti dice che in Calabria non c’è cultura forse sbaglia, ogni paese e ogni popolo ha una sua cultura, e quella che predomina caratterizza una intera popolazione. In Calabria esiste una cultura che è quella della conservazione dello status quo. Ovvero, tutti si lamentano della carenza e dei mali di questa terra,ma quando qualcuno denuncia pubblicamente i veri problemi e non è calabrese allora è come se la colpa fosse sua e lo si manda facilmente affanculo.

È sorprendente come i messaggi, mentre scrivo, si stanno moltiplicando assieme alle adesioni su facebook. E mi sconcerta il fatto che nell’arco di qualche giorno in Calabria siano avvenuti 4 omicidi, di cui 3 nella piana di Gioia Tauro, e non ci sia stata una reazione contro tale violenza. A Rizziconi, (il mio paese) , è stato ucciso un uomo e nessuno (tranne due o tre) nel gruppo di facebook del paese ha postato qualcosa, nonostante ci siano 700 iscritti. Silenzio. Questa è la cultura che abbiamo (noi tutti). Ci indignamo se il Milan vende Kakà ma non reagiamo al sangue versato e alle mille porcherie che stanno facendo della nostra regione una pattumiera dell’Italia. Il ponte sullo stretto potrà essere come scusa per far passare più camion (nonostante questi siano sempre in diminuizione) che lasceranno rifiuti qua e là che dovremo incenerire. Stiamo zitti di fronte allo scempio degli inceneritori che creano tumori e delle discariche che inquinano il territorio. Ci piace essere presi in giro, quando ci dicono che la zona verrà bonificata.

Silenzio. È meglio stare zitti per non disturbare le opinioni. Silenzio. È meglio non parlare dei politici (di destra e di sinistra) indagati per ‘ndrangheta nella regione Calabria. Silenzio. È meglio non indignarsi davanti alle prove dell’inquinamento dei nostri mari. È meglio, perché abbiamo paura, perché i rifiuti li ha buttati la ‘ndrangheta, perché la ‘ndrangheta che sta buona buona, agisce in silenzio, e il nostro di silenzio la alimenta. Forse il ragazzo che va in Sicilia sa di trovare una cultura diversa, nonostante la presenza mafiosa, sa di trovare una cultura antimafiosa che manca in Calabria. Perché 700 mila persone ogni anno emigrano verso il nord per trovare lavoro? Perché se qualcuno denuncia la’ndrangheta diventa lui il colpevole del male?

Io difenderò sempre la Calabria, ma non coloro che difendono lo stato attuale di questa terra abbandonata e stuprata dai politici collusi assieme ai mafiosi, non difendo coloro che «anche se c’è la ‘ndrangheta, basta che non mi tocchi».

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

9 pensieri su “«In Calabria non c’è niente»: i calabresi contro Antonello Venditti”

  1. .. e lo sai perchè non di meno nelle fabbriche vengono utilizzati come capo-reparto ?
    Perchè il capo-reparto non deve aver fantasia.. non è necessaria ma deve portare la frusta
    cosi come per le pecore cosi come i kapò ne campi di concentramento ! Infatti siete un branco di pecorai ossia a dire la feccia del pianeta !!!!!

    1. Geniale, sei proprio geniale. Ti ricordo che tante menti intelligenti sono nate nel sud Italia. Io a differenza tua non ho mai detto che i calabresi sono privi di fantasia, non l’ho detto dei calabresi e non lo dirò mai per nessun altro.

  2. Cosa mai ha prodotto la calabria ? Diciamolo chiaramente ! Niente ! E lo sai perchè ?
    Perche siete teste dure privi di qualsiasi fantasia ; e lo sai perchè ? Perche provenite dagli aspri monti !

  3. Vorrei puntualizzare una cosa,molti politici calabresi hanno preteso delle scuse da Venditti,in primis il sindaco fascista di reggio scopelliti che ha come maggiori alleati quel partito che si chiama lega il quale se potesse cancellerebbe ,anzi lo sta facendo i calabresi dalla faccia della terra..non soltanto a parole ma putroppo con i fatti…..IPOCRISIA PURA..togliamo dalla calabria molti politici calabresi che stanno realmente distruggendo la calabria altro che affermazioni di venditti!

  4. INNANZI TUTTO CIO’ CHE SCRIVI , NON E’ QUELLO CHE VOLEVA FAR CREDERE LUI, PERCHE’ IN QUEL VIDEO RIDEVA, E SPARLAVA ..E’ EVIDENTE!! QUINDI SMETTIAMOLA CON QUESTE SMENTITE CHE MAGARI NON PROVENGONO NEMMENO DA UN CALABRESE!!!
    IN CALABRIA ESISTONO I PROBLEMI COME ESISTONO IN TUTTO IL MONDO..
    TUTTI NOI ABBIAMO CAPITO BENE LE PAROLE CHE HA DETTO E BASTA !!!!!
    PRIMA NON MI PIACEVA MO NON MI PIACI DU TUTTU!!!

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