Rizziconi: Centinaia di cani morti nel fango ma a nessuno è mai interessato niente

alluvione

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Capita spesso di sentire qualcuno lamentarsi perché è stato lasciato “solo come un cane” o di sentir dire “è morto come un cane”.

A Rizziconi, nel centro della piana di Gioia Tauro, centinaia di cani lasciati “soli come un cane, sono morti come un cane“, affogati sotto l’acqua ed il fango o infilzati ad una recinzione come un filo penzolante; il tutto senza che nessuno, o quasi, muovesse un dito per aiutare quei quadrupedi pelosi che dall’alluvione erano riusciti a salvarsi.

La tragedia è avvenuta lo scorso inverno, la pioggia scendeva giù, fino a quando il fiume vicino al canile ha inondato tutto trasformando il canile in una trappola per cani.

Una tragedia incredibile e molto probabilmente evitabile, come dice Federica Carratelli, unica volontaria di chiliamacisegua.org in Calabria. Ho avuto il piacere di intervistarla per il blog. Chiacchierando con lei ho scoperto cose molto interessanti di cui parlerò più avanti. Dico solo che dietro alle cose banali si nascono alcuni “giri”. Per adesso pubblico l’intervista:

Damiano Zito: L’anno scorso a Dicembre un’alluvione ha devastato il canile di Rizziconi. Tu sei stata una delle volontarie che ha aiutato i cani sopravvissuti. Puoi spiegare che situazione hai trovato?

Federica Carratelli: Anticipo spiegando che io nn conoscevo l’esistenza di quel canile e che abito a 50 km circa dal luogo del disastro, nella parte jonica. Io sono intervenuta la mattina del 13 dicembre e la situazione che ho trovata era a dir poco disastrosa….Dovete sapere che il canile era stato costruito accanto ad un fiume che con le eccessive pioggie di quel periodo si era ingrossato fin ad invadere il canile al cui interno hanno trovato la morte circa 700 cani. Il livello del fango aveva raggiunto i 5 mt quindi le bestiole nn hanno trovato scampo all’interno dei recinti. C’erano cani morti ovunque…sugli alberi di arance…sulle cucce…attaccati alle reti…ovunque…una strage!!!

Damiano: I gestori del canile a tuo avviso avrebbero potuto evitare la tragedia di centinaia di cani morti affogati e seppelliti dal fango?

Federica: È importante che si sappia che il canile lì non doveva sorgere, proprio per la vicinanza al fiume e quindi per il pericolo di un’inondazione.Infatti all’inizio è stato costruito abusivamente e poi, visto che il proprietario era nell’amministrazione comunale, sono saltati fuori i permessi e tutto è stato in “regola”. Addirittura l’ASL è stata sempre compiacente tant’è che mai sono stati fatti controlli per verificare che i cani di sesso femminile fossero sterilizzate o per verificare le condizioni di salute dei cani ospitati. Il proprietario del canile avrebbe potuto evitare la tragedia visto che già nel 2004 si era verificato un fatto analogo in cui avevano trovato  la morte alcune decine di cani, ma tutto è stato messo a tacere e nn si è data notizia! Solo una volontaria dell’anpana, saputo dell’accaduto, ha sporto denuncia in quell’occasione (2004). Inoltre, il giorno stesso dell’accaduto, nel pomeriggio gli addetti del canile avevano visto la situazione che andava peggiorando, ma invece di allertare chi di dovere affinchè le bestiole fossero portate al sicuro se ne sono andati lasciandoli abbandonati a loro stessi! Beh con molta tranquillità posso affermare che tutti sapevano e nessuno ha avuto mai il benchè minimo interesse di fare qualcosa!

Damiano: L’amministrazione comunale vi ha aiutate in qualche modo?Ha preso impegni?

Federica: L’amministrazione comunale nella persona dell’ex sindaco Girolamo Bello si è completamente lavata le mani e a parte i primi 3 giorni dopo l’accaduto non si è visto piu’ nessuno! Quelle bestiole sono lasciate abbandonate a loro stesse non solo da vive ma anche da morte! Una vergogna!

Damiano: E la Regione?

Federica: Per quanto riguarda la Regione poi non ne parliamo. Ovviamente i primi giorni dall’accaduto ho fatto quanto in mio potere affinchè qualcuno intervenisse sia per la rimozione dei corpi sia per lo spostamento delle poche centinaia di cani sopravvissuti. In particolare ad un’incontro tra il sindaco, il vice prefetto e i proprietari del canile, il vice prefetto ha chiaramente detto che nn c’era bisogno di alzare tutto questo polverone!

Damiano: La popolazione rizziconese invece come si è comportata? Vi ha aiutate in un modo o nell’altro?

Federica: Le omissioni non ci sono state solo da parte delle istituzioni ma anche dalla popolazione del posto, anzi i mesi successivi alcuni individui sapendo che io andavo ogni giorno a sfamare le bestiole che si erano riuscite a liberare dai recinti avevano preso la “buona”abitudine ad abbandonare lì altri cani! INCREDIBILE! Inoltre, ci sono stati comuni che saputa della notizia della morte dei propri cani hanno fatto salti di gioia per non dover piu’ pagare il mantenimento al canile!

Damiano: I cani sopravvissuti a distanza di un anno sono tornati in quel canile o siete riuscite a sistemarli in altri posti?

Federica: Con l’aiuto di Francesca Console di Catanzaro e di Sabrina Francone si è creata una buona rete di solidarietà che mi ha permesso di raccogliere fondi per mantenere per molti mesi i cani liberi ancora all’interno dell’ex canile per poi trasferirli in strutture al nord che hanno provveduto poi alla loro adozione.Il canile ospitava circa 1.000 cani….circa 700 deceduti….58 salvati da noi e poi fatti adottare.

Damiano: Nel mio blog non mi sono mai occupato di animali, ma ho letto una frase di Gandhi: «il livello morale di un popolo si può giudicare dal modo in cui esso tratta gli animali».Secondo te l’Italia come sta messa sotto questo punto di vista? Puoi dire qualcosa per sensibilizzare chi ci legge?

Federica: La frase di Ghandi è emblematica e dovrebbe far riflettere molte persone. Gli animali vengono troppo spesso considerati esseri inferiori e quindi che sia giusto sottometterli.Io penso che è proprio lì l’errore: nessuno ha il minimo diritto di decidere della vita di un’essere vivente o di maltrattarlo o di schiavizzarlo.Forse è per questo motivo che gli animali sono molto piu’ UMANI  di noi. Loro nn ci tratterebbero mai così.

L’esperienza che ho vissuto con Rizziconi è unica nel suo genere tra quelle che negli anni ho dovuto affrontare e l’elemento più tragico è che tutti sapevano del pericolo che quelle bestiole correvano quella notte ma non si è fatto nulla per evitarlo! Anche chi dovrebbe far rispettare la legge, purtroppo, spesso e volentieri viene meno al giuramento fatto alla Repubblica Italiana! C’è stato il netto intento di provocare una strage. Se fosse stata allertata in tempo la protezione civile tutto cio’ si sarebbe potuto evitare!

Damiano: Per finire, la stampa locale ne ha parlato?

Federica: La stampa locale ne ha parlato solo il primo giorno e poi piu’ nulla! E’ sceso il secondo o il terzo giorno il giornalista Mieli del tg2 e la7 che ha girato un video.

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Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

15 pensieri su “Rizziconi: Centinaia di cani morti nel fango ma a nessuno è mai interessato niente”

  1. PENSO CHE SI FACCIA SEMPRE TROPPO POCO PER GLI ANIMALI, PENSO CHE CI SIA TROPPA, TROPPA INDIFFERENZA CHE NON VA SOTTOVALUTATA, PENSO CHE LA CATTIVERIA UMANA NON ABBIA LIMITI, PENSO CHE DEBBANO PAGARE QUESTE PERSONE MA NON A PAROLE MA CON I FATTI, PENSO CHE QUESTA VITA OGNI VOLTA CHE SI VEDONO QUESTE IMMAGINI FACCIA SCHIFO…E PENSO CHE SIA ORA DI FINIRLA!!!
    DANIELA70

  2. Fino ad oggi non conoscevo cosa fosse successo a questi poveri cani.Ho interrotto il video su youtube perchè troppo strazziante…spero che tutti quei cani possano trovare la pace visto che qui in terra non è stato cosi…grazie a tutti quei volontari che hanno fatto tutto ciò…avrei voluto essere li con voi ad aiutarvi…una carezza dal profondo del cuore…a presto…

  3. ho eguito la tragedia di rizziconi e come tanti ho ricevuto le email della bravissima federica. purtroppo finchè l’informazione non sarà più capillare, poco si potrà fare per tante anime perse come queste, perchè rizzicobni non è purtroppo l’unico caso di incuria, indifferenza e pura criminalità. invito tutti ad accedere a fb dove esiste una forte comunità animalista che si prodiga per gli animali in difficoltà, non ultime, negli ultimi mesi, le vittime dele atrocità delle perreras spagnole. perchè certe ignominie non accadano più barbara

  4. dio mio che strage…ma come si fà…spero che qualcuno paghi per questo (non ci credo molto “tanto sono solo cani”) spero che dove sono ora siaono felici..liberi…e sopprattutto lontano dagli uomini…poveri tesori..

  5. Mamma mia ho le lacrime agli occhi… come si fa? come si può lasciar morire qualcuno a quel modo? è disumano a prescindere se li si consideri inferiori o no!
    Non ho parole… che riposino in pace… spero che ovunque si trovino adesso siano liberi e felici come meritano!

  6. Il problema che è che a nessuno niteressa di quello che accade a questi poveri animali sono i “pazzi ” come noi stanno qui a guardare queste foto con le lacrime agli occhi, lacrime di impotenza, di rabbia….

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