Primarie del PD. Vado e voto Marino

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Vado e voto Marino. Il 25 ottobre ci sono le primarie del partito democratico. Non tutti sanno che sono aperte a tutti. Tesserati e non del PD. Possono votare quelli di sinistra ma anche quelli di destra. I comunisti o i fascisti. Gli astenuti alle elezioni politiche ed europee. Anziani o sedicenni. Gli operai che votano lega nord. I calabresi che votano il partito finanziato dalla lega nord. I nauesati. Gli anarchici.

Io non sono iscritto a nessun partito. Alle politiche ho votato Idv, perché credevo in un’unica opposizione col PD. Poi invece ho visto che l’opposizione la facevano solo l’Idv e alcuni del Pd. Alle Europee ho votato ancora Idv. Il mio voto non è segreto lo sanno tutti.

Alle primarie del pd ci vado, vado a votare Marino perché è un outsider. Perché quando c’era da difendere Beppino Englaro a piazza Farnese lui è salito sul palco. Perché Franceschini prima ha detto di non candidarsi e alla fine si è candidato, non c’è nulla di male è vero, credo sia una persona onesta ma preferisco Marino. Bersani? A sentirlo parlare sembra un D’Alema senza baffi. Paragone azzardato lo so, mi dispiace, ma purtroppo per lui le persone che lo hanno circondato non sono certo “invitanti”. Molti diranno: «tanto l’apparato del pd voterà lui e quando alla fine delle primarie nessuno dei tre candidati non avrà superato il 51% voterà Bersani». È probabile. Ma ci sono altri motivi per cui voto. Uno: votando voglio dare il mio pieno sostegno a Marino. Due: andando a votare farò crescere il numero degli elettori che spero non sia minimo, cosicché i berluscones capiranno cosa vuol dire democrazia. Un conto è che votino solo 300 mila persone, un conto è che votino 1, 2, 3 milioni. È un segnale forte al di là di chi vince. È pur sempre un’elezione democratica.

Se Veltroni è stato quasi considerato l’Obama italiano e ha lasciato la guida di un partito senza dare reali spiegazioni allora perché non posso pensare di paragonare Marino a una specie di “Obama” vista la sua sensibilità verso il Diritto alla Rete, il suo no al nucleare, la sua determinazione per un partito laico nonostante sia cattolico, il testamento biologico, unioni civili e così via?

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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