Manifestazione studentesca 17 novembre 2009

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Questa mattina studenti universitari e medi, dopo un “lungo riposo”, sono scesi nuovamente in piazza. Con loro c’erano anche i precari della scuola e dell’università, i dottorandi e i ricercatori. I “guerriglieri” come li chiama il ministro Brunetta, hanno protestato contro la politica di questo Governo fatta di soli tagli, nascosti dietro alla parola “riforma”.

Presenti anche gli studenti iraniani che oggi hanno continuato a protestare contro l’autoritarismo di Ahmadinejad. «Il 17 novembre è una data particolare e significativa», infatti è l’International Student Day di mobilitazione studentesca dal 1941 dopo che alcuni studenti decisero che ogni anno, in quella data, deve essere ricordato il massacro del 17 novembre 1939 quando centinaia di studenti cecoslovacchi furono uccisi dai nazisti.

Oggi è stato ribadito più volte il no secco al ddl Gelmini e nel comunicato lanciato in questi giorni si legge che se il Parlamento approvasse questa legge «tutti gli atenei italiani avrebbero 9 mesi per adeguare i loro statuti, con una procedura straordinaria, a quanto deciso dal governo. 40% di privati nei cda, chiusura delle facoltà, prestito d’onore, precarizzazione della ricerca, attacco alla rappresentanza studentesca» al punto che «non esisterebbe più alcuna università pubblica, in Italia». L’aumento delle tasse, dovuto dai tagli, e l’ingresso dei privati in cda «renderebbe i nostri atenei praticamente identici a quelli privati».

Il prossimo 20 novembre ci sarà un’assemblea nazionale per gli universitari. Speriamo quindi che i movimenti e i coordinamenti che quest’anno sembrano ancora poco “organizzati” trovino un’intesa per ricomporre quel movimento che era l’Onda e l’anno scorso non conoscendo stanchezza creò una mobilitazione forte e radicata.

– Di seguito pubblico qualche foto:

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Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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