Te lo dico io perché è morta Brenda!

RobertoSaviano_MercatoSesso

Guardateli quei politici che la sera appaiono sullo schermo del vostro televisore. Adesso riescono ad apparire più digitali, magari con qualche pixel che salta, ma pur sempre digitali. Quando li vedo davanti alle telecamere mi sembra che stiano scomodi in quei panni che indossano forzatamente, sembrano delle salsicce con la cravatta che parlano e dettano leggi che discriminano in base all’ orientamento sessuale, alla volontà di non voler vivere con un sondino, alla religione. Molti penseranno che lo Stato serva a questo, «ad occuparsi di vita e di morte» disse Pierferdinando Casini tempo fa ad uno dei suoi congressi per il Centro, come se la concezione di vita e di morte fosse certa. Forse lo è per le religioni,  ma uno Stato, democratico e laico, può fare delle leggi in base alle credernze religiose?

Se vai in giro per Roma devi stare attento a come ti vesti altrimenti vieni pestato per strada “perché indossi vestiti che fanno sembrare a un gay”. Stiamo trasformando il nostro Stato in uno stato di patriarcato assoluto. In una società patriarcale rimane una costante fissa, che è quella della figura anziana e maschile che prende in mano il comando ed è il punto di riferimento. Oggi abbiamo come Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che non prende alcuna decisione e la sua carica ormai non viene più rispettata dal Governo. Tant’è che Berlusconi avendo molto consenso, anche se non si sa più quanto, perché come ha ricordato Marco Travaglio i sondaggi sono spariti, pensa di modificare la Cosituzione per realizzare una «autoritaria e plebisiciataria» scrive Giuseppe Giulietti che aderisce al No Berlusconi Day. Immaginate Berlusconi, già 72enne (maschio ed anziano) ed “escortiere”, che prende le redini del nostro Paese. “Via le puttane! – grideranno – e poi cosa sono queste trans? Sì alle escort, che almeno selezionano gli utilizzatori finali!”.

Per la morte di Brenda ho sentito dire che “se lo meritava” perché se “fai un giro dietro al Colosseo, puoi vedere questi trans col culo di fuori. Fanno davvero schifo.” Meglio le m. ignotae allora, ovvero le mignotte, cioè quelle donne originariamente considerate disonorevoli poiché si disinteressavano dei figli, ma che “almeno sono donne” dicono alcuni. La nostra società in qualche modo ha sempre accettato la figura della puttana. I politici però, legati alla morale cattolica che considera le mignotte figure negative (approfondite  qui l’origine del termine), hanno sempre predicato in un verso e razzolato nell’altro. Il termine puttana è cambiato in escort che «è un nome che sembra nobile» scrive Roberto Saviano in un suo articolo. Saviano ha scritto un bel pezzo sul “Mercato del Sesso” e descrive questo mondo che viene raccontato anche dagli “utilizzatori finali” che frequentano alcuni forum e danno consigli agli altri per trovare «quello che mi soddisfa sempre». Ma i politici, cioè le salsicce con la cravatta, che anch’essi vanno a puttane non si dovrebbero chiamare puttanieri?  L’evoluzione del sesso-mercato dovuto anche a Internet ha cambiato tutto. Nei forum gli utenti si guardano bene dal definirsi mignottari o puttanieri, loro sono escortisti. Saviano scrive che «molte escort scelgono il mestiere perché quando chiedi almeno mille euro a prestazione, i clienti vengono selezionati per censo. Ma non solo. Essere escort diventa sinonimo di élite, autonomia, quasi orgoglio».

Se pensiamo a Berlusconi però, ci rendiamo conto che per lui non è mai stato usato il termine “escortista”, ma “utilizzatore finale”, quindi è un «puttaniere» insiste Gianni Vattimo. C’è chi per lui ha pensato bene di non eitchettarlo né come puttaniere, né come escortista.

Per Saviano, dopo il caso Marrazzo «degli appartamenti di via Gradoli adesso nessuno vuole parlare, diventati la scena dell’ennesimo affaire politico giudiziario. Ma erano in tanti a infilarsi in quelle porte cercando l’oblio. Ignorando la tristezza della vita di quei trans venuti da Rio, che spesso in patria hanno una famiglia convenzionale ad aspettarli a cui nascondono la loro doppia vita e doppia sessualità simulando fratture e ingessature per mascherare un petto esplosivo. I trans provenienti dal Venezuela e dalla Colombia sono miniere incredibili di informazioni circa il narcotraffico.»

Da ieri però se ne riparla per forza di causa. L’omicidio, se questo è stato, di Brenda fa pensare che in via Gradoli c’è qualcosa di più della cocaina e di Marrazzo stesso. Le testimonianze che ripetono che quel posto era frequentato da «gente importante» sono molteplici. Brenda intanto è vittima della nostro stato patriarcale e della ipocrita morale dei nostri politici.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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