S.o.s.pesi sul Ponte

Polizia_No_ponte

dalla Calabria, dove i mezzi di soccorso scarseggiano

Il 19 dicembre 2009 è una giornata che sarà difficile dimenticare. Ho visto un uomo morire perché l’ambulanza del 118 era andata via dalla piazza e quella della polizia non era munita di tutta la strumentazione necessaria. Erano passati pochi minuti da quando il corteo della Rete No Ponte era arrivato a Cannitello, l’odore dei panini sulla piastra agitava i succhi gastrici stimolando la fame e la Rai si preparava per le prime interviste in diretta. Dopo la lunga camminata tutto sembrava molto tranquillo. Le forze dell’ordine assistevano anche loro con molta calma, manganelli, scudi e caschi sono rimasti per tutto il tempo,o quasi, nei furgoni. Molte le unità umane impiegate, polizia via terra, via mare, elicottero. Eppure il servizio per garantire la giusta assistenza medica per eventuali malori è risultato scarso. Prima che Franco Nisticò si accasciasse sul palco dopo il suo intervento, l’ambulanza del 118 era nella piazza. Improvvisamente però, quando dai microfoni è stato richiesto l’intervento, l’ambulanza non c’era più. È arrivata quella della Polizia mentre 8 medici stavano già cercando di rianimare l’ex sindaco di Badolato. Ero dietro all’ambulanza, due poliziotti cercavano il defibrillatore e l’ossigeno ma non c’erano, Salvatore  ha provato a cercare anche lui dentro le cassette di soccorso. Intanto qualcuno aveva chiamato il 118 che stava arrivando da Scilla, rassicurava il centralino. Fatto sta che dopo 15 minuti i medici stavano ancora facendo massaggi cardiaci e del 118 nemmeno l’ombra. Così Franco è stato caricato sulla barella e trasportato con la vettura della polizia in ospedale.

Passati pochi secondi dalla partenza dell’ambulanza alcuni ragazzi si sono scagliati contro le forze dell’ordine che si sono date alla fuga verso i furgoni per munirsi di manganelli, caschi e scudi che fino ad allora erano rimasti inutilizzati. Qualcuno ha lanciato qualche bottiglia. Fortunatamente un cordone umano ha allontanato i ragazzi presi dalla collera e lo scontro si è evitato.

In questa storia qualcuno ha delle responsabilità cui deve necessariamente rispondere. Perché così tante forze dell’ordine impiegate per la manifestazione e così poca organizzazione per il soccorso medico? Pare che il 118 che si trovava in piazza sia intervenuto per portare un’altra persona in ospedale, non è chiaro però se ciò corrisponda al vero. Nessuna sirena si era sentita prima di quella della polizia.È quindi intervenuta per un soccorso esterno? Qualcosa non ha funzionato e questo è certo. Adesso non serve altro che garantire che vengano accertate le responsabilità, è un atto dovuto. La Rete No Ponte ha fatto sapere che «un pool di legali approfondirà questa incomprensibile ed intollerabile vicenda».

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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