David Mills assolto al Tg1

di Damiano Zito per Diritto di Critica

Così come per Giulio Andreotti la prescrizione diventa un’assoluzione anche per l’avvocato inglese David Mills, o almeno per il tg1 di Augusto Minzolini. Non fa niente se prescritto non significa affatto assolto.

Ricordiamo un po’ di fatti che vengono attestati nella sentenza di terzo grado. Mills è stato corrotto da Silvio Berlusconi e per questo è stato condannato in primo e secondo grado. Ieri però la prescrizione ha “salvato” l’avvocato inglese e Minzolini con un colpo di spugna cancella anche i contenuti della sentenza di ieri. È bene porre molta attenzione perché la Cassazione conferma ciò che i giudici fino al secondo grado hanno attestato. Inoltre bisogna capire anche che la corruzione prevede che se c’è un corrotto necessariamente deve esistere il corruttore che in questo caso è Silvio Berlusconi.

Confermando lo “scambio” tra Berlusconi e Mills la sentenza dà una risposta ai tanti che si sono chiesti da dove provenisse la fortuna del Cavaliere prima della sua discesa in campo.

E la risposta è autentica. L’uomo del fare, Silvio Berlusconi, ha corrotto Mills e per sua volontà sono state create le società off-shore della All Iberian che nascondevano i mille miliardi di lire utilizzati da Berlusconi per aggirare le leggi antitrust, per comprare la Mondadori e scalare la Standa e la Rinascente.

David Mills ha mentito due volte per garantire l’impunità al Premier e in cambio recepiva somme di denaro.Ha mentito riguardo la vicenda dell’occulta proprietà di Telepiù riconducibile al Cavaliere e a Fininvest, in quell’occasione per impedire che dalle indagini si scovasse che venivano aggirate le leggi antitrust fu corrotta la Guardia di Finanza.

Mills ha poi mentito nel processo per le tangenti a Bettino Craxi ricompensato per l’approvazione della legge Mammì. Parte di quei soldi (che provenivano da profitti illeciti) nascosti tramite le società off-shore è stata destinata non solo a Craxi, ma un’altra parte molto consistente è stata trasformata in titoli di stato la cui destinazione è ignota.

Questi sono fatti, e la Cassazione con la sentenza traccia un collegamento tra il presente e il passato (oscuro) di Silvio Berlusconi che aveva giurato di non conoscere né l’avvocato inglese né l’esistenza delle società All Iberian dichiarando che se ciò fosse vero «mi ritirerei dalla politica, lascerei l’Italia».

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Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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