Calabria, elezioni regionali, un intero comune fa sciopero del voto

In un post precedente parlando in prima persona ho spiegato i motivi del mio non voto nel mio comune e come avrei eventualmente votato alle regionali.

Questa mattina, Giuseppe Baldessarro, giornalista che nelle settimane passate ha ricevuto minacce di morte, racconta su Repubblica, di un comune nel cosentino che ha disertato completamente le urne. Una protesta col “non voto” cui ha aderito anche il sindaco Luigi De Vicenzi. A Bocchigliero gli aventi diritto al voto sono circa duemilaseicento ma metà di loro è «fuggita – dice il sindaco a Baldessaro – per mancanza di lavoro e dal degrado che ogni giorno cresce a dismisura». Ieri solo trenta persone si sono recate ai seggi.

Emigrazione dunque e degrado. I problemi noti che attualmente «rendono la Calabria la regione più difficile d’Italia e d’Europa» come dice Emiliano Morrone, che di questi temi se ne è occupato più volte.

Quando ai 700 mila emigrati che ogni anno scappano via dal Sud per cercare fortuna altrove, verrà concesso di poter votare senza dover affrontare un lungo viaggio in Calabria, forse, il voto potrebbe orientarsi verso la direzione opposta a quella clientelare.
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Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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