Calabria, movimenti del Sud e promesse elettorali

«È giusto che prima delle elezioni regionali la Calabria prenda un miliardo di euro dai fondi per aree sottosviluppate per coprire i propri debiti?No, perché fondi Fas andrebbero utilizzati per far sviluppare la Calabria».

Il ragionamento appartiene al sindaco di Verona Flavio Tosi, intervenuto ieri sera durante la puntata di Porta a porta. Lungi dal pensare che chi vi scrive simpatizzi Lega Nord. La Lega è un partito affermato su idee che sfociano nel razzismo e nella xenofobia, ma come diceva ieri sera ad Annozero, il giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, i leghisti hanno svolto una campagna elettorale “moderata”. Tant’è che il papa Joseph Ratzinger vi ha trovato in Luca Zaia e Roberto Cota due interlocutori fedeli.

Uno dei punti cruciali che rendono la Lega un partito popolare, è sicuramente la loro reale presenza sul territorio e la lotta verso gli sprechi. Anche se non grida più a “Roma ladrona”.

In Calabria, i movimenti cosiddetti suddisti non fanno altro che accettare la condizioni di abbandono di un territorio sempre più divorato dall’arroganza della ‘ndrangheta e nel momento del bisogno, ovvero quando è ora di mettere in moto la macchina clientelare, si recano a Roma, col cappellino in mano a chiedere qualche soldo (centina di migliaia di euro) dei quali rimane sempre qualche spicciolo per servizi ai cittadini.

Le promesse fattavi durante la campagna elettorale verranno mantenute, alcune solo in parte, ma la Calabria sarà la regione che sempre abbiamo conosciuto.

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Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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