Euro bolla finanziaria, brucia la vicina Grecia e in Italia si sente odor di bruciato

Anche se nessuno ce lo dice, siamo (nuovamente) in crisi. Quella dell’euro è una vera e propria crisi finanziaria e l’Italia sotto questo profilo non gode certo di ottima salute. È bene – quindi – tenere alta la tensione e capire cosa sta accadendo attorno a noi.

La Grecia attende che venga letteralmente salvata dall’Europa e chiede soldi per coprire i debiti. Vi è un lungo dibattito su quanto sia giusto o meno mettere le mani nelle nostre tasche ed aiutare il vicino che ha la casa in fiamme, per dirla con le parole del nostro ministro dell’economia Giulio Tremonti.

L’Italia rischia di trovarsi nella stessa situazione greca ed è anche per questo che la parola di Silvio Berlusconi non conta nulla in Europa. Ma nonostante la Francia non sia tra i Paesi a rischio c’è Nicolas Sarkozy che, sedotto da Berlusconi, ha mediato con la cancelliera Angela Merkel per intervenire a favore della Grecia.

I tedeschi in effetti sono molto ferrei e vanno avanti coi piedi di piombo. Come fidarsi di un Paese – la Grecia appunto – che per anni ha nascosto il proprio debito grazie all’aiuto della banca (la Goldman Sachs) che – guardando dentro casa nostra – vanta ‘amici’ che vanno da Romano Prodi a Gianni Letta, da Mario Draghi fino al più stretto collaboratore di Tremonti, Enrico Vitali?

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Che l’italia non viaggia in buone acque se ne era già parlato – in questo blog – poco prima delle elezioni regionali. Durante la campagna elettorale il tema non è stato letteralmente toccato, eppure bastava sfogliare i giornali o fare un giro in internet per rendersi conto che la spia dei conti pubblici italiani segna rosso da molto tempo.

Solo che – specie per chi governa – quando bisogna raccattare voti è meglio non parlare di come questi conti pubblici vengono gestiti e come si agisce per riparare ai danni. Siamo tutti poco informati sul tema che è stato affrontato poche volte in tv, se non dopo le elezioni come nella puntata di Annozero, dal titolo “il Profeta“, interamente ‘dedicata’ al ministro Giulio Tremonti.

L’Italia ha un debito pubblico enorme, il secondo più grosso a livello mondiale. C’è il rischio che, leggendo queste righe, in Grecia la gente si rechi davanti alle banche per ritirare i propri soldi, riproponendoci così le immagini di due anni fa, con il crack della Lehman Brothers.

Da quando è iniziata la catastrofe finanziaria che ha colpito globalmente ogni Paese, nessuno ha mai scontato la giusta pena. Si è parlato tanto della bolla che una volta scoppiata ha causato l’effetto domino nel mondo economico e finanziario, ma mai si è parlato di coloro che hanno speculato. In galera, ed è ormai noto, ci è andato Madoff. Ma poi?

Per il momento, non resta che seguire e capire gli sviluppi dopo l’affondo di Obama contro Wall Street e contro le banche. Negli States al momento il dibattito è incentrato sulle Riforme, e speriamo siano davvero con la r maiuscola.
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Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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