I blogger francesi che difendono l’anonimato

Jean-Louis Masson - foto:Wikimedia Commons

Per il mondo dei blog il ddl Alfano – ormai è noto – rappresenta una pericolosa minaccia. Il tentativo di equiparare il blogger ad un giornalista professionista fa correre il rischio che molti siti di informazione amatoriale sul web chiudano perché soffocati da leggi redatte circa sessent’anni fa quando l’informazione su internet era impensabile.

Il disegno di legge sulle intercettazioni, vorrebbe sottoporre al cosidetto diritto di rettifica «i siti informatici» allo stesso modo per come esso è previsto per le testate giornalistiche regolarmente registate al Tribunale. Per siti informatici si intende «tutti i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica». Sono compresi perciò anche i blog.

Allo stesso tempo in Francia, il senatore Jean-Lous Masson, con una proposta di legge chiede che sia nota l’identità dei blogger che sul web fanno informazione sotto copertura di un nickname. Il testo è così breve e mirato che è composto di un solo articolo.

Tra i blogger anonimi più famosi in Francia vi è Maitre Ecolas, un avvocato che si mantiene anonimo e che pubblica sul suo sito alcuni appunti che riguardano la sua professione. Intervistato da Rue89.com sulla questione dell’anonimato risponde:

Se io non fossi anoninmo non scriverei diversamente, ma sarei letto diversamente. La prima cosa da fare sul web è scegliere uno pseudonimo, come Rue89, Internet è come un ballo in maschera. Questo rappresenta una garanzia di uguaglianza: ciò che conta è quello che uno dice, non chi è.

Poi continua:

Il mio lavoro e il mio blog sono due cose separate. Sul mio blog non vado in cerca di clienti e non parlo degli affari che difendo. E poi non si sa se io sono un buono o un cattivo avvocato. La base della mia credibilità sta nel fatto che non mi metto è competizione.

Per Meitre Eolas questo disegno di legge sull’anonimato dei blogger voluto dal senatore Masson non regge in piedi né giurdicamente né concretamente.

In chiave più ironica ne parla Authueil, un altro blogger anonimo, giudice, ben conosciuto negli ambienti del Parlamento francese. Masson – dice Authueil – è un parlamentare “scaricato” da tutti e siede tra i non iscritti dopo aver fondato il suo partito. Nessuno lo prende mai sul serio – continua il blogger francese – anche se il suo progetto di legge sembra andare avanti in quanto è stato già designato un relatore. Nel ddl di Masson è previsto che al blogger venga applicato lo stesso regime giuridico di un direttore di testata giornalistica.

Insomma – chiosa Authueil – il web ha trovato il suo capo turco nella persona di Jean-Louis Masson a fianco di Frédéric Lefebvre (parlamentare francese noto censore della rete, ndb).

Update:

Daniele Sensi, dal suo blog, segnala l’appello sottoscrivibile qui rilanciato da Wikio, Reporters sans frontières e Mozilla.

Io l’ho sottoscritto!

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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