Veniamo ad una testimonianza importante rilasciataci dal giudice Oreste Flamminii Minuto al teatro dell’Angelo, lo scorso lunedì. Nel 1984 il criminale e mafioso Angelo Epaminonda fu arrestato. L’anno dopo “il Giornale” diretto da Indro Montanelli pubblica una notizia che informa di un pentimento di Epaminonda. Dalla pubblicazione dell’articolo, l’autore Paolo Longanesi venne arrestato con l’accusa di favoreggiamento per poi essere condannato fino al terzo grado.
Flaminii Minuto ci racconta che dalle colonne di Repubblica si indignò con «il grande Indro Montanelli», il quale avrebbe detto che se avesse saputo che la pubblicazione avrebbe recato danno all’indagine non l’avrebbe pubblicata. Il giudice facendo notare il suo disappunto replicava affermando che Montanelli avrebbe dovuto rivendicare la pubblicazione, perché il diritto all’informazione prevale su tutti gli altri, sulla base di «quanto prevede la Costituzione americana e su quanto prevedono le sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo».
Vi lascio alla visione del video del giudice Flamminii Minuto (che si aggiunge allo Speciale No Bavaglio). Se avete qualche considerazione da fare, commentate pure.
httpv://www.youtube.com/watch?v=rfpt3OixKac
Latest posts by Damiano Zito (see all)
- I Numeri di Napolitano - 20 aprile 2013
- Per i Laureati o Laureandi in Ingegneria ed Economia - 9 aprile 2013
- Crdgame, Come Ho Ottenuto i Soldi del Rimborso - 2 aprile 2013



1 commento
Addio a Flamminii Minuto, difensore della libertà di parola | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano dice:
ago 29, 2011
[...] Addio a Flamminii Minuto, difensore della libertà di parola E’ morto a Roma Oreste Flamminii Minuto, grande avvocato penalista, ex presidente dell’Ordine di Roma e strenuo difensore del diritto di informare. Il Fatto Quotidiano perde un amico e un prezioso consigliere. Il modo migliore per ricordarlo è riascoltarlo in uno dei suoi interventi pubblici sulla libertà di stampa (guarda). [...]