Un alieno chiamato Vittorio Zucconi

Vittorio Zucconi ad Annozero

Ad animare il dibattito ad Annozero, ieri sera ci hanno pensato le locuzioni di Antonio Di Pietro e i “bisogna aspettare per fare chiarezza” di Italo Bocchino. Secondo il finiano del Pdl, la legge serve a limitare gli abusi, quali non si sa visto che ultimamente le intercettazioni sono servite solo a farci conoscere fatti che per come era stato presentato questo disegno di legge non avremmo mai appreso.

Quando a ricordare che gli abusi li avrebbe fatti Silvio Berlusconi cui è stato fatto ascoltare il famoso nastro di Fassino che dice a Consorte «abbiamo una banca!», Bocchino ha replicato ma con poca convinzione. Ed è lì che mi sono reso conto che in studio mancava Maurizio Belpietro che non avrebbe esitato ad interrompere la «direttora» de l’Unità mentre spiegava come quell’intercettazione fu ‘utile’ a Berlusconi.

In collegamento dagli Stati Uniti, Vittorio Zucconi (qui il suo blog), citando esempi come quello di Bill Clinton e Monica Lewinisky, ha ricordato che la giustizia è una cosa e il giornalismo è un altro. Le sue parole possono essere riassunte così: Se vengo a conoscenza di un fatto, questo fatto lo pubblico. Che poi questo è coperto da segreto giudiziario, non è problema che riguarda il giornalismo.

Il diritto all’informazione che prevale sugli altri. Sembra una cosa così strana e inapplicabile in questo paese che chi la dice sembra un alieno venuto chissà da quale lontana galassia, come Zucconi che quando parlava in video Pierluigi Battista del Corsera lo osservava con lo sguardo perso nel vuoto.

Povero Pigi vaglielo a spiegare che quello lì non era un marziano.


Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

2 pensieri su “Un alieno chiamato Vittorio Zucconi”

  1. Certi giornalisti (vedi Battista) alla visione di un vero interlocutore – vero nel senso che svolge seriamente il suo lavoro – ne rimangono spiazzati, credo che non capiscano. Sono cose che spesso fa notare anche Travaglio. Non ho ancora visto Annozero, ma stasera me lo guarderò con ancor più gusto, dopo questa tua anticipazione.

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