A proposito dei giovani

Tutta la vita davanti di Paolo Virzì

Piccolo appunto.

Pochi giorni fa è stato pubblicato il rapporto annuale dell’Istat e quello che è saltato fuori, è che da questa crisi, a farne le spese sono i giovani. Ieri in mezzo minuto ho sentito parlare Emma Marcegaglia in qualche telegiornale e in quei pochi trenta secondi avrà ripetuto la parola «giovani» si e no cinque volte.

Da una parte abbiamo uno che ci dice che non mette le mani alle tasche degli italiani (tanto non abbiamo nemmeno un euro) e dall’altra invece tagliano a casaccio. Tra turn over e giri di vite tra qualche anno, isegnanti, ricercatori e dipendenti pubblici col cavolo che avranno quel posto di lavoro da tempo ambito. Sono quei giovani (e non solo) di cui si sente parlare solo nei rapporti annuali dell’Istat. Per qualche giorno nei telegiornali sentiamo qualche battuta da mezzibusti parlanti, presidenti di confindustria e poi stop.

Di solito si inizia a parlare di «manovre» – che una volta si chiamava «stangata» (come ci ricorda Vittorio Zucconi) – rivolgendosi alla base elettorale del governo. Gli anziani. Ogni volta la prima parola che sento dire è «Pensioni».

Se dico che noi giovani ce la sogniamo la pensione, qualcuno ribatterà dicendo che è un luogo comune. Quindi non lo dico e non lo penso per evitare una discussione senza fine.

Chiudo questo appunto quindi, con un invito anche ai grandi mezzi di comunicazione, di iniziare a raccontare come vive oggi un giovane (di 35-40 anni!!) dopo una laurea, in un appartamento che di sicuro non è stato acquistato a sua insaputa e con uno stipendo che va da 400 a 900 euro al mese.

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

Un pensiero su “A proposito dei giovani”

Lascia un commento