L’Aquila andava evacuata

Diversi giorni dopo del terremoto in Abruzzo mi trovavo a parlare dell’informazione su tale argomento e sul lavoro di Giampaolo Giuliani. Non ho mai approfondito nulla in merito se non dal blog di Claudio Messora (byoblu.com) che si è dato molto da fare per dare voce a Giuliani e tenere informati molti aquilani sugli «andamenti radon».

Il tecnico ha sempre sostenuto che il suo non è mai stato un semplice radometro per questo la sua ricerca andava oltre la “classica” teoria del radon nella previsione dei terremoti. Valida o meno la sua voce fu fatta tacere da Guido Bertolaso che lo intimidì con una querela.

A sentire alcune testimonianze, come quella di Stefania Pace, c’è chi grazie a Giuliani si è salvato.

Oggi veniamo a conoscenza di un’indagine per «mancato avviso di evacuazione». Nonostante le ripetute scosse, che andavano avanti da novembre 2008 non vi era un piano di evacuazione, un luogo sicuro dove portare le persone in caso di un terremoto che sembrava ormai essere in agguato.

La questione non è se si possono prevedere o meno i terremoti. Su questa discussione, è possibile acquistare Internet for Giuliani, documentario girato sempre da Messora.

È invece sul principio precauzionale che c’è da indignarsi. Un principio che ci insegnano sin da piccolini: «Prevenire è meglio che curare». I terremoti non si possono prevedere, almeno allo stato attuale delle cose. Con molta certezza invece non fu preso alcun provvedimento nel caso di evento sismico.

Invece trecento persone sono morte, quella notte L’Aquila andava evacuata.

Foto: Alessandro di Maio

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Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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