Ci casca anche Marco Travaglio! Ora basta con questa catena su D’Alia

Giorni fa ho ricevuto qualche messaggio di posta su Facebook che mi avvertiva dell’approvazione del famoso emendamento D’Alia e l’ho subito cestinato dopo le prime righe visto che l’emendamento del senatore dell’Udc è stato abolito! Non oggi ma ad aprile 2009.

Nel passaparola di oggi, Marco Travaglio cade nella rete della catena creatasi da giorni sul web su quell’articolo:

una settimana fa il Senato ha approvato nel pacchetto sicurezza, uno dei tanti, un emendamento del Senatore Giampiero Dalia, Udc, Art. 50 bis, repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo Internet, questa settimana il testo approda alla Camera e questo articolo è il N. 60.

Si tratta di un documento dal titolo “Nessun telegiornale ha avuto il permesso di diffondere questa notizia” e Travaglio nel programma che ogni settimana viene trasmesso dal blog di Beppe Grillo ha dato la notizia. Lo ha fatto certamente in buona fede e sono certo che rettificherà, su questo non penso ci siano dubbi. È evidente che Travaglio si è fidato di chi gli ha girato il comunicato.

È un bene per tutti che chi va a cercare le notizie in rete e poi le ripubblica, eviti di diffondere false informazioni, addebitandole poi a qualcuno considerato come autorevole. Infatti lo stesso Travaglio cita la fonte, ovvero il sito http://www.perlapace.it che il 25 maggio ha smentito la proprietà intellettuale del documento che circola per le nostre caselle di posta.

Update da voglioscendere.it

Errata Corrige
Cari amici, era destino che proprio alla centesima puntata di Passaparola incappassi in una bufala. Quella che vi ho letto in apertura del Passaparola sull’approvazione dell’emendamento D’Alia era una notizia vecchia di un anno che qualcuno ha ricicciato in rete come se fosse nuova: dopo il voto in senato, infatti, l’emendamento liberticida è stato accantonato alla camera. Scampato pericolo, dunque, almeno per ora. Ma conviene restare vigili. Scusatemi per il “procurato allarme”.
(m.trav.)

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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