Il verbale falso della Commissione Grandi rischi

Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha raccontato ai magistrati della procura aquilana che il suo istituto ha sempre inviato i dati alla Protezione Civile avvertendo della pericolosità dello sciame sismico, sottolineando che «non spetta ai sismologi prendere decisioni su evacuazioni o stato di allerta».

Durante l’interrogatorio a L’Aquila ha spiegato un’anomalia nella stesura del verbale della Commissione Grandi Rischi che si occupò di rassicurare, con una “conferenza stampa”, i cittadini aquilani cinque giorni prima del terremoto.

Cosa c’è di «falso» in questa storia?

La conferenza stampa cui Boschi non fu invitato, durò meno di un’ora. Il presidente dell’Ingv sostiene che una riunione seria sarebbe durata almeno due ore. Fu convocata cinque giorni prima del terremoto, ma il verbale della seduta fu redatto solo cinque giorni dopo del terremoto quando ormai l’Aquila e molti altri paesi erano ridotti a macerie.

Gli indagati sono:

  • Franco Barberi – Presidente vicario della Commissione
  • Enzo Boschi – Presidente dell’Ingv
  • Bernardo De Bernardinis – Vice capo del settore tecnico-operativo della Protezione Civile
  • Giulio Selvaggi – Direttore del Centro nazionale terremoti
  • Gian Michele Calvi – Direttore della fondazione Eucentre
  • Claudio Eva – Ordinario di fisica terrestre dell’Università di Genova
  • Mauro Dolce – Direttore dell’ufficio rischio sismico del Dipartimento della Protezione Civile (il quale chiese a Boschi di firmare il documento con data 31 marzo)

Bertolaso, quando si seppe che fra gli indagati ci fossero funzionari della Protezione Civile si disse sbigottito.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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