Berlusconi e Sant’Agostino

In seguito alle ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio ecco il commento a caldo del magistrato Vincenzo Marinelli:

Per Berlusconi (9 giugno 2010) governare con “questa Costituzione” è “un inferno”.

Un capo di governo che dice cose del genere dovrebbe veramente essere mandato all’inferno (quell’altro), ma l’ineffabile Berlusconi non ha nessuna intenzione di andarci. Il principio primo del Caimano, aiutato da una legge elettorale truffaldina e dal controllo delle televisioni, è saldissimo: “Chiagni e fotti”.

Sant’Agostino dev’essere, per Berlusconi, una specie di diavolo, perché scrisse, nel De civitate Dei: “Tolta la giustizia, che cosa sono gli stati se non grandi latrocini?”.

Vincenzo Marinelli, la Costituzione Ferita

Ti rimandiamo al video: La Costituzione ferita

PS: Per la trascrizione ecco il link.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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