Come sentirsi italiano

Vignetta di Natangelo

Bene, fra pochi giorni giorni siamo in piena estate, quindi aspettiamoci i solito rito del tg1 sull’esodo estivo. È, come sempre, imperdibile.

Oggi mi sono reso conto che è arrivata «a stagioni», ovvero l’estate secondo il linguaggio di mio nonno. Di fronte al mio palazzo mamma e figlio hanno dato via al loro torneo estivo di carte, sotto una bandiera italiana che pende dal balcone sopra al loro. Quella bandiera tricolore che tanto ci unisce quanto ci divide. Patriottica per quelli di sinistra, da pulirsi il culo per i leghisti, da avvolgere addosso per quelli di destra. Da appendere per i tifosi della Nazionale.

Quando il Popolo Viola dovette scegliere un simbolo per il No Berlusconi Day, sulla bacheca della manifestazione gli utenti discutevano sia sul tricolore che sul giallo, verde e viola. Alla fine scelsero il viola.

Mi chiedo spesso come si sentono gli italiani, di buon senso, che si riconoscono nella destra di Gianfranco Fini o quella (destra?) di Berlusconi essendo alleati con la Lega di Umberto Bossi.

A prescindere dal fatto che forse il federalismo fiscale se attuato come si deve potrebbe essere vantaggioso per tutti, o invece potrebbe rivelarsi il contrario, come si sta seduti fianco a fianco con uno che si vanta di non essere mai andato al Sud che però rifornisce il Nord di prodotti raccolti dalle braccia africane?

Vignetta: Natangelo

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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