È vero la Nazionale di calcio è stata vergognosa. Questa mattina i quotidiani erano tutti d’accordo: L’Italia è una vergogna. Ma quale Italia? Quella di Marcello Lippi o di Silvio Berlusconi?

Fa un certo effetto leggere quei titoloni che descrivono una squadra sconfitta. Fa un certo effetto se pensi che sì l’Italia è vergognosa, ma non solo per il calcio giocato. È vergognoso che un ministro, che dice in una conferenza stampa di non sapere chi gli abbia pagato la casa, venga sostituito da un altro ministro già passato dalla galera. Aldo Brancher si sarebbe dovuto presentare al tribunale. Se un cittadino normale non ci andasse verrebbe portato con la forza, lui invece gode del legittimo impedimento, che appunto vale per i membri del governo. Il Colle nel frattempo è intervenuto dicendo al neo-ministro di andare in aula. In un altro Paese non sarebbe stato necessario questo intervento, ma intanto Brancher ci prova.

È vergognoso come la stampa cartacea si chieda perché Brancher sia stato nominato e invece non ne chiede a gran voce le dimissioni. Ancor più vergognoso è servizio pubblico, il cui portabandiera è l’ormai famoso Augusto Minzolini, noto per i suoi servizi sui maggiordomi. Ne deve aver frequentato uno anch’egli.

Ora che per l’Italia (la nazionale di calcio) il mondiale è per finito forse gli italiani (non i calciatori) avranno modo di capire cosa accade realmente nel Paese.

E allora sì che saranno tutti «terrorizzati»·

Studente di Ingegneria Elettrica. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di technologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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