Gli aquilani contro Bersani

Quando alle 13 passate, sotto al sole, Bersani ha preso il microfono in mano sono già passate diverse ore da quando il corteo è partito da piazza Venezia per fare poche centinaia di metri concessi dalle forze dell’ordine.

Gli aquilani non si sono risparmiati di gridare «sveglia!» al Pd quando il segretario Bersani si è fatto vedere alla manifestazione con le telecamere attorno. Spintoni ed urla.

Momenti di tensione attorno a quell’uomo che rappresenta l’opposizione o parte di essa al Parlamento. Quello cui ho assistito è il vero specchio dell’attuale momento politico italiano. Un’opposizione incapace, lontanissima dalla gente e un Governo che diventa sempre più impopolare. Non so se più grave la prima o la seconda. Fate voi.

Il fatto che i manganelli cadano sulle teste di chi vive dentro un camper, di chi ha perso la casa e chiede i soldi per la ricostruzione e si ritrova beffato dal pagare le tasse è davvero la cosa gravissima.

Stando lì nel corteo avevo avvertito la tensione. Complice la lunga attesa e la presa in giro agli aquilani portati a pochi metri dalla Camera dei Deputati.

Bersani ha fatto promesse che dovrà trasformare in fatti. I politici sono bravi a lasciare speranze, riescono pur nella contestazione, a strappare applausi. Basta saper cogliere lo stato d’animo.

La sensazione che gli aquilani siano soli rimane immutata. Quella tenda del Pd che Sabina Guzzanti mostra nel suo film Draquila, è ancora vuota. L’opposizione non esiste.

httpv://www.youtube.com/watch?v=eNeYt67DhVA

foto: E.F.Torsello

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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