Post pranzo

Quanti dei miei lettori vivono in città? Molti, pochi. Non posso saperlo. Non so chi mi legge. Conosco solo alcuni dei lettori abituali di questo blog. Quei pochi che conosco vivono (quasi) tutti in città, a Roma, a Milano.

Il silenzio dell’estate è diverso nei paesini di provincia. Mentre nelle città gli appartamenti rimangono vuoti e disabitati, specie durante il week-end, nei paesini di mare il silenzio pomeridiano è giustificato dalla pennica post-mare. Quanto è bello passeggiare per i borghi d’Italia all’ora di pranzo, sentire il rumore delle posate sui piatti di porcellana mentre il profumo del pranzo ci passa sotto il naso?

Quello è il solo rumore che si sente dalla tarda mattinata al primo pomeriggio, assieme alla sigla del tg1 che alle 13.30 entra nelle case degli italiani per informarli del polpo Paul, dell’afa, dei turisti in cerca di fontane, delle città deserte, dei servizi bar ristorante, dei consigli per le vacanze, del meteo (non si sa mai), delle vincite al super enalotto.

Questo è un post sconclusionato. Nasce così mentre ascolto gli uccellini che cinguettano.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

Lascia un commento