Premo invio e vado avanti

Tenere un blog aperto per parlare di attualità è faticoso. In fondo pochi noteranno che sto scrivendo poco e niente, ogni giorno ci scorrono così tante cose davanti ai nostri occhi che di alcune cose non ci rendiamo conto che non ci sono più.

Certo, pochi giorni fa sono stato in mezzo alla manifestazione degli aquilani, alla manifestazione contro la legge bavaglio. Ogni tanto comunico da questo umile spazio qualche considerazione personale, altre volte non comunico per niente, altre ancora scrivo senza pensare. Che pessimo scrittore.

Ora mi ritaglio un po’ di spazio anche in questo spazio, in fondo un blog è come un diario. E io il diario non ce l’ho mai avuto. O meglio, avevo i diari di Radio Dee Jay alle scuole medie. Poi il diario della Comix il primo anno di scuola superiore. Mentre i diari della scuola media, che da qualche parte ancora conservo, c’erano un mucchio di scemenze scritte, il diario della Comix è rimasto vuoto. Così come lo avevo comprato.

Però la mia attitudine per il web mi ha portato a scoprire quanto non avevo mai fatto prima. Scrivo. E chi lo avrebbe mai detto? Nessuno dei miei amici di infanzia scriveva su un diario personale. E a scuola eravamo tutti delle frane complete nei temi di italiano. Io alzavo un po’ la media dei voti, ma non per bravura nell’esposizione dei contenuti, ma perché non facevo errori di grammatica. E che errori, anzi orrori!

Se ora vi sembra di leggere un post senza senso, è normale. È solo che sto scrivendo mentre penso a come strutturare alcuni paragrafi della mia tesi per la laurea triennale. Non ve ne parlo perché per voi sarà di una noia assoluta. A me però piace.

Ecco con questo post voglio solo tenervi aggiornati. A voi e al blog. Quante volte mi sono detto: «oggi non ho aggiornato il blog». Poi però continuavo dicendo:«ma chi me lo fa fare?».

Appunto. Chi me lo fa fare? Se non lo avete capito è perché mi piace scrivere. Mi piace l’idea di avere uno spazio dove esprimermi ed esercitarmi, perché in fondo il blog è anche una palestra per la scrittura.

Poi ci sono dei riscontri quotidiani: ho conosciuto di persona alcuni miei lettori, e fa davvero piacere vederli materializzati.

È vero, costa fatica scrivere un post, essere aggiornati, installare i nuovi plugin o gli ultimi aggiornamenti a WordPress (senza che niente vada storto), però tutto questo mi piace.

E infine c’è chi mi sostiene moralmente (e di recente anche economicamente) per tenere aperto questo spazio. Mi sembra un buon motivo per andare avanti.

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

Un pensiero su “Premo invio e vado avanti”

  1. Io sono uno dei sostenitori morali del blog.
    E se contiamo i miei 4-5 clic sui banner pubblicitari divento pure sostenitore economico! AH!

    Dai Damiano, laureati al più presto che aspetto un’ondata di post a partire dal 20 luglio! Daje!

    Firmato, il presidente degli Ammiratori Silenziosi del Blog

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