Calabria, i patrimoni top secret dei consiglieri regionali

Visto che il dibattito politico prosegue sull’appartamento a Montecarlo del Presidente della Camera Gianfranco Fini, abitato dal cognato, vorrei riprendere un articolo di Sergio Rizzo apparso sul Corriere della Sera in data 12 agosto 2010.

In merito alla situazione patrimoniale dei nostri eletti esiste una legge che impone ai titolari di cariche elettive nazionali, regionali, provinciali e comunali di presentare entro tre mesi una dichiarazione con l’elenco dei beni mobili e immobili in possesso, partecipazioni societarie, incarichi ricoperti e spese per la campagna elettorale.

I Radicali hanno avviato un’indagine dalla quale è emerso che alcuni enti non rispettano la legge 441 approvata nel lontano 1982. Ad esempio non esiste alcuna dichiarazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che – ricorda Rizzo – è stato eletto più di due anni fa.

Sempre secondo la legge 441 tutti i cittadini «hanno diritto di conoscere le dichiarazioni» pubblicati sull’apposito bollettino. Per continuare con gli esempi, sempre a Roma il consigliere comunale Mario Mei (Pd) dichiara 46.096 euro all’anno, ma ha speso 216.346 euro per la campagna elettorale.

I Radicali sono andati a fondo e Rizzo fa notare che mentre «nel caso di Roma le informazioni consentono ai cittadini di farsi un’idea del tenore di vita dei loro rappresentanti e i costi della politica»,in Calabria queste informazioni non vengono e non sono mai state pubblicate. La scoperta l’ha fatta il radicale Giuseppe Candido. Ma dove sta il problema? Nel fatto che la Calabria non si è mai adattata, con un decreto attuativo, alla legge 441 e quindi «non ha mai fatto una leggina che dice come quelle informazioni devono essere pubblicate sulla gazzetta regionale».

Eppure la legge parla chiaro: «Le dichiarazioni […] vengono riportate in apposito bollettino […]. Nello stesso bollettino devono essere riportate, per ciascun soggetto, le notizie risultanti dal quadro riepilogativo della dichiarazione dei redditi […]». Inoltre «il bollettino è a disposizione di tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali».

Dunque in Calabria la normativa che regolamenta la pubblicazione delle informazioni patrimoniali degli eletti manca e il cittadino interessato (se mai ci fosse) alla situazione patrimoniale dei suoi eletti, non troverebbe nessun dato.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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