Berlusconi come il duce…a fasi alterne

La lotta alla mafia, signore e signori, è tutto merito di Silvio Berlusconi. Non più di magistratura e forze dell’ordine che lavorano anche nei giorni feriali per acciuffare latitanti e scovare i segreti della stanza dei bottoni, dove si nasconde una parte della criminalità organizzata, quella più “borghese“, che si avvale dello scudo parlamentare per non finire in galera.

Quindi finiamole con questa bazzecole sulle associazioni segrete, perché solo il duce ha fatto meglio del nostro presidente del Consiglio. Non volete mica discute su questo?!

Funziona così: quando i magistrati portano a compimento un’importane operazione contro una potente organizzazione mafiosa e di mezzo non c’è alcun politico legato al premier, tipo Marcello Dell’Utri o Nicola Cosentino, il merito è tutto di Berlusconi (in primis), poi di Roberto Maroni, che è Ministro dell’Interno ed infine il merito non può che andare al Governo.

Se poi nella rete ci finisce qualche politico colluso, accusato di far parte di organizzazioni segrete, violando quindi la legge Anselmi, o qualcuno che fa peculato rubando denaro pubblico, o concussione abusando della propria carica elettiva e altro ancora, allora si tratta dei soliti magistrati comunisti, quelli che fanno di tutto e di più per creare teoremi accusatori contro Berlusconi e i suoi sodali con l’intento di far cadere il Governo.

È così, punto. Fateci l’abitudine.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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