Capezzone si sbaglia su Fini

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Non capisco davvero cosa abbia da controbattere Daniele Capezzone a Gianfranco Fini. È vero, ha detto che il Pdl non c’è più, che per la sua espulsione Berlusconi ha preso ispirazione dal Libro Nero del Comunismo, ma non mi pare abbia detto che Berlusconi debba andare a casa.
Salvo problemi di otite, Fini ha detto che bisogna garantire a Berlusconi di governare, che non sono contrari al Lodo Alfano o al Legittimo Impedimento e che perciò continueranno adandare avanti. Dalla stessa posizione ricoperta fino ad oggi.
Mi pare di aver capito dunque che Fini si sia detto disponibile a trovare un accordo con B. Semmai sembra che il presidente della Camera ce l’abbia con i suoi ex Colonnelli. Non ha fatto i nomi ma è certi si riferisse a Gasparri e La Russa ora fedelissimi berlusconiani.

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Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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