A scuola di berlusconismo

Il caso Fini, ovvero lo squadrismo di Feltri e Belpietro che tengono i dossier nel cassetto per tirarli fuori quando qualcuno si ribella ai voleri del Capo, ci ha insegnato come funziona la politica italiana.

Abbiamo capito che chi sta con Berlusconi non può contraddirlo, pena una campagna denigratoria a mezzo stampa, fino a mostrare (quasi) le vergogne del vile traditore.

Abbiamo capito che i dossier sono un’arma di ricatto continuamente utilizzata per tenere alto lo strapotere del Capo (non quello dello Stato, si intende).

Abbiamo capito come funzionano i Servizi, chiamati in causa dai finiani che hanno accusato Palazzo Chigi di losche manovre ai danni del Presidente della Camera.

Certo, Gianfranco Fini non è che abbia fatto gran che per dimostrare la sua “innocenza”, ma oggi pomeriggio spiegherà la sua verità con un video (registrato).

È il berlusconismo, bellezza.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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