La Sapienza protesta, Ingegneria rimane chiusa

Questa mattina alla Facoltà di ingegneria della Sapienza si è svolta una assemblea per meglio specificare i motivi della protesta che l’università sta portando avanti nei confronti del ddl Gelmini (testo già approvato al Senato e prossimamente in discussione alla Camera).

I ricercatori della Sapienza hanno ritirato la propria disponibilità ad insegnare e di conseguenza si sono scoperte numerose cattedre. All’indisponibilità dei ricercatori che insegnano sempre “gratuitamente” dato che per questa attività non percepiscono un euro, si aggiungono i tagli in atto già dal 2008 con la legge finanziaria 133 contro cui si è espressa duramente larga parte del mondo accademico che ora incalza il Governo a ritirare il ddl Gelmini e aprire una discussione.

La condizione di stenti ha portato dunque molte facoltà tra cui Ingegneria a non partire con l’anno accademico posticipandolo a data da destinarsi, con la speranza che ciò serva anche a portare fuori dai luoghi universitari la protesta sensibilizzando sul tema le numerose famiglie italiane.
Per coloro che si aspettavano di sapere una data di inizio dell’anno nessuna risposta se non l’attesa di un altro Consiglio di facoltà unico luogo dove si può deliberare in via ufficiale l’inizio delle lezioni e quindi dell’anno accademico.
Questa mattina è intervenuto anche il Rettore della Sapienza Luigi Frati che giorni addietro ha chiesto soldi al ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini.
Se oggi però la protesta crea gran disagio per gli studenti in attesa di potersi immatricolare e per coloro che devono continuare gli studi e gli esami, ciò è anche dovuto alla negligenza di quei presidi e rettori, fra cui Frati, che non hanno considerato le lettere e le mail dei ricercatori che già nel mese di maggio ritiravano la propria disponibilità per questo anno accademico.

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Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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