Strategia Gasparri, strategia della tensione

Dopo i violenti scontri del 14 dicembre scorso, con i palazzi del potere chiusi dentro un cerchio giornalisticamente chiamato zona rossa, sono sorprendenti le reazioni dei politici, in particolare quelle di Gasparri che propone azioni repressive per far fronte alla manifestazione che mercoledì prossimo invaderà nuovamente le vie del centro romano.

Ecco, al posto di ascoltare, capire e confrontarsi, i noti professionisti della strategia della tensione cercano di alzare il livello dello scontro, non cercando di abbassarlo, anzi se ne escono con idee stravaganti come quella del Daspo, degli arresti preventivi e zone rosse allargate.

Risposte inefficaci rispetto alle richieste avanzate da chi protesta da mesi o addirittura dal 2008, per le strade e per i tetti.

I Gasparri di turno sono dei provocatori per mestiere, sono degli infiltrati in politica con lo scopo di creare disordine, gli equivalenti di quelli che loro chiamano black-bloc. Alla polizia è consigliato anche fare un giro per il Parlamento e portare qualcuno dove dovrebbe stare.

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Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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