Il corteo degli studenti che si prende gioco del potere

Ieri alle sei del mattino mi trovavo su una delle banchine di Roma Termini e avevo con me qualche copia di quotidiani per il viaggio fino in Calabria. Tra l’odore di cornetti caldi che portavo assieme ai giornali e quello di piscio, che come è noto è caratteristico del posto, i miei neuroni sempre tardi a partire, si sono attivati e mi sono svegliato. Ho avuto il tempo di leggere con calma le notizie (non capita tutti i giorni) e quanndo dal treno ho letto i primi lanci della diretta di Repubblica ho subito intuito che quello che auspicavo si stava realizzando. I ragazzi che ieri hanno manifestando beffando Governo, forze di polizia e giornalisti sono stati semplicemte geniali per dei motivi molto semplici e banali, ma efficaci contro le provocazioni di Gasparri e La Russa.

Immaginate le facce di chi ieri a piazzale Aldo Moro non ha trovato la folla calda di studenti che si aspettava e che solo in un secondo momento. Sono state geniali le false notizie comunicate e prontamente ripubblicate dai giornali, e vengo alla diretta di Repubblica: uno dei primi flash riguardava lo sterco scaricato davanti la villa del ministro La Russa. Chi si è recato non ha trovato nulla – ha scritto Repubblica. Di sicuro – si leggeva – i ragazzi avranno sbagliato villa.

Mi è scappato un sorrisetto perché ho capito che invece gli studenti con molta probabilità si erano presi di gioco dei giornalisti.

È stato bello leggere che le cose andavano bene a Roma e che migliaia di persone hanno ricevuto molta solidarietà dalla gente per strada, è un segnale positivo, molto positivo. Avrei voluto vedere il centro di Roma libero dal caos almeno per una volta, senza auto e pullman turistici bloccati davanti al Campidoglio.

Insomma, credo che la risposta data ieri sia stata la più alta in grado possibile e questo va riconosciuto a tutti gli studenti che hanno manifestato pacificamente e alla faccia di Gasparri.

foto: Repubblica

httpv://www.youtube.com/watch?v=4PZxSKvNnkc

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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