Università puntellata

Dopo il lungo ponte delle vacanze natalizie stiamo piano piano ritornando alla normalità. Ci siamo lasciati alle spalle delle manifestazione studentesche, una compravendita di parlamentari, ma soprattutto una Università sfasciata, vecchia, distrutta e in macerie per via dei tagli e dei soldi che mancano già da tempo.

La protesta dei ricercatori continua e i disagi degli studenti cominciano ad accentuarsi. Tra mille dubbi e incertezze ci si chiede quali sono i corsi che dal prossimo semestre saranno regolarmente avviati e quali invece andranno depennati da piano di studi.

Nei corridoi della Sapienza, davanti le macchinette, circola un senso di sconfitta e di rassegnazione. L’indignazione sale solo per la protesta dei ricercatori che crea problemi alla carriera universitaria.

Ora che gli striscioni utilizzati per le manifestazioni sono stati ripiegati e posti in qualche cassetto (forse serviranno a breve), che le voci rauche attraverso i megafoni che indicono assemblee dell’ultimo momento o che guidano un corteo non si sentono più, ci rimane la nostra università, governata e gestita male, quella che tutti, ministro Gelmini compreso, dicono di voler cambiare in meglio. Ma per il momento ce la teniamo, puntellata, come metaforicamente la descrive la foto.

post pubblicato su ilfattoquotidiano.it

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Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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