“A un certo punto qualcuno ha iniziato a far vedere il culo…”

«…a un certo punto, non si sa bene come o perchè, qualcuno ha iniziato a far vedere il culo e da li la serata è decollata». T.M. è amica di Nicole Minetti che l’ha chiamata per partecipare ad una delle cene di Arcore. Il giorno dopo la ragazza si sfoga al telefono con un’amica B.V.:

«a tavola mentre si mangiava. Dopo di che ci si è alzati e la cosa è peggiorata nella lato diciamo, no nel lato, in una sala-discoteca mmm è lì il degenero più totale cioè proprio siamo, ripeto, in un puttanaio in cui si ci si intrattiene come meglio si crede. Cioè, poi alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, nel senso che, è una casa privata no? E ti ripeto, io sottolineo che nessuno mi ha proposto nulla chiesto nulla alluso a niente cioè assolutamente no. Io sono stata tutta la sera seduta, piuttosto che a fumarmi la sigaretta piuttosto che a mandare un messaggio al cellulare, rispettata assolutamente. Dopo sai, anche solo il fatto di vedere certe cose, può metterti in difficoltà.»

Nella residenza privata del premier Berlusconi c’erano diverse ragazze: sudamericane, italiane, dello spettacolo:

«…ti ti posso citare la ‘Cipriani’ (Francesca – La pupa e il Secchione, ndr)…a fine serata mi ha anche chiesto: “ma ti sei divertita?” e io gli ho risposto: “bè, insomma, non è questo il mio modo”».

T.M. è la ragazza che Berlusconi chiama “delle due lauree” e presentatagli dalla Minetti per via delle sue attitudini verso il francese:

«…m’ha detto quelle due cose ha cantato sta canzone in francese poi basta perchè io non ho più rivolto la parola, dopo di che son stata chiamata mmm con la Nicole eh, però in disparte, nel suo ufficio, “ah, come sei stata, come non sei stata” e appunto come ti ho detto no, non è il mio stile, lui m’ha detto “guarda, vorrei darti un contributo per i tuoi studi, questo è quanto“. Io lì, siccome io, non ho fatto niente di male e siccome mi viene detto “averi piacere di aiutarti negli studi, perchè la Nicole mi dice che, studi, sei una brava ragazza, tieni” io lì ho detto grazie ho preso e sono andata e quando mi è stato detto “ahhh, maaa non mi ringrazi?” tipo una battuta, che però ho capito benissimo a cosa si riferisse, ho detto “no!” della serie, il mio ringraziamento è dire grazie!».

T.M. insomma ha passato una serata a suo dire imbarazzante, pensava alla formalità davanti a persone con un certo potere, lo racconta, colpita, all’amica al telefono:

«il produttore del cinema (dovrebbe essere Carlo Rossella, ndr), sono andata a presentarmi e gli ho detto “piacere, molto lieta”, cioè, lui m’ha guardato come quasi e lì però rischiavo quasi di essere fuori luogo, perché se loro vogliono essere liberi di fere i cretini e vedono una che si presenta in un certo modo…si sentono imbarazzati»

foto: baraldi

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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