Due precarie nella metropolitana di Roma

Roma, metro B, fermata Piramide. Sale una ragazza con una busta in mano con dentro un paio di scarpe appena comprate coi saldi. Una volta seduta tira dalla borsa La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, premio Strega 2008, e inizia a leggere. Ha più di trent’anni, lo si capisce dall’aspetto e da come parla con un’amica incontrata per caso nello stesso vagone della metropolitana.

Non si vedono da un po’ di tempo e iniziano a raccontare quello che fanno fatto da quando non si sono più viste: “Mi sono laureata in architettura e ora sono impegnata a fare un corso il venerdì pomeriggio” dice l’amica che porta con sé il suo computer portatile. Mentre riposa in borsa il libro di Giordano la ragazza seduta inizia a spiegare di aver passato i fine settimana alla Rai per tutta la stagione di Domenica In, “tu sei più andata in qualche programma? Ti hanno chiamata?”. “No” risponde l’altra.

Dalla discussione si capisce che le due si sono conosciute mentre lavoravano alla Rai, forse andavano fra il pubblico o in qualche backstage. Pare che sia cambiato tutto dentro l’azienda, “non si capisce più niente. Finisce sempre così quando danno le cose in appalto. La Rai s’è proprio ‘magnata’ tutto ormai. Ieri mi hanno chiamata per andare ad Annozero, ma alla fine non ci sono andata”.

La ragazza laureata mentre parla della sua vita sembra angosciata. La preoccupa il fatto di non avere un lavoro stabile, “ora ho 27 anni“. Si capiscono al volo, per entrambe l’incertezza di un futuro stabile, lavori saltuari e precari sono punti in comune, la ragazza più grande racconta di essere stanca: “non ce la faccio più a cercare sempre un lavoro”. Quello che fa adesso non le permette di muoversi molto, “quindi se posso scendo ad una fermata prima di casa mia e cammino un po’”, altrimenti scende alla fermata Bologna e prende il 309. Quando arrivano a Tiburtina entrambe escono dalla metropolitana, avranno sicuramente passeggiato insieme per un altro po’.

Photo credit: brunauto

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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