Giorgio pensaci tu

B. dice che farà causa allo Stato e nel frattempo Ugo De Siervo (neo) presidente della Corte Costituzionale risponde agli attacchi del presidente del Consiglio ai giudici della Consulta.

Giorgio, ci sei?

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

Un pensiero su “Giorgio pensaci tu”

  1. Un Presidente della Repubblica a lungo comunista che dopo la tragedia della sua ideologia, mostruosamente applicata in vari Paesi con effetti genocidi, avrebbe dovuto ritirarsi a vita privata facendo penitenza.
    Un Presidente della Corte Costituzionale da sempre dimestico con i poteri della Prima Repubblica che hanno agevolato la sua carriera nella Seconda Repubblica. Vive nel lusso ben pagato della carica e guarda i comuni mortali e le loro necessità con occhio astratto di leguleio.
    Un Presidente del Consiglio al quale può essere imputata dai veri liberali una sola colpa: non essere riuscito, per i lacciuoli del primo e i lacci del secondo, a cancellare le norme equivoche della Costituzione, utilizzata dai grandi bizantini della Consulta contro il Governo e la maggioranza parlamentare.
    Ma per quale assurdo motivo, chi vuole cambiare il sistema a cominciare dalle radici istituzionali vecchie (come la Presidenza della Repubblica, che mantiene i privilegi di un Re non avendone nemmeno la consacrazione popolare), dovrebbe essere insultato?
    Fabrizio Spinella

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