Giorgio pensaci tu

B. dice che farà causa allo Stato e nel frattempo Ugo De Siervo (neo) presidente della Corte Costituzionale risponde agli attacchi del presidente del Consiglio ai giudici della Consulta.

Giorgio, ci sei?

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

Un pensiero su “Giorgio pensaci tu”

  1. Un Presidente della Repubblica a lungo comunista che dopo la tragedia della sua ideologia, mostruosamente applicata in vari Paesi con effetti genocidi, avrebbe dovuto ritirarsi a vita privata facendo penitenza.
    Un Presidente della Corte Costituzionale da sempre dimestico con i poteri della Prima Repubblica che hanno agevolato la sua carriera nella Seconda Repubblica. Vive nel lusso ben pagato della carica e guarda i comuni mortali e le loro necessità con occhio astratto di leguleio.
    Un Presidente del Consiglio al quale può essere imputata dai veri liberali una sola colpa: non essere riuscito, per i lacciuoli del primo e i lacci del secondo, a cancellare le norme equivoche della Costituzione, utilizzata dai grandi bizantini della Consulta contro il Governo e la maggioranza parlamentare.
    Ma per quale assurdo motivo, chi vuole cambiare il sistema a cominciare dalle radici istituzionali vecchie (come la Presidenza della Repubblica, che mantiene i privilegi di un Re non avendone nemmeno la consacrazione popolare), dovrebbe essere insultato?
    Fabrizio Spinella

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