Lo Spirito del Buon Vicinato

A nome del popolo italiano, come capo del governo, mi sento in dovere di porgere le scuse e manifestare il nostro dolore per quello che è accaduto tanti anni fa e che ha segnato molte delle vostre famiglie.

Lascio a voi in questa giornata il mio cuore, felice, veramente felice di essere riuscito a mettere da parte tutto ciò che non era amore. Sono felice di guardare verso il futuro con quei sentimenti che soli portano la felicità e il benessere all’uomo, che sono l’amicizia, la fratellanza e l’amore.

La firma di questo trattato ha una portata storica e chiude definitivamente la pagina del passato.

(Silvio Berlusconi, 30 agosto 2008)

Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell’altra Parte, attenendosi allo spirito di buon vicinato.
Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l’Italia non userà, ne permetterà l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro l’Italia.

(Articolo 4 del Trattato di amicizia Italia-Libia del 2008)

Non limitiamoci a fare gli affittacamere. Non ci limitiamo a dare le chiavi delle nostre basi agli amici americani, francesi o inglesi, ma dobbiamo anche essere partecipi delle scelte che si fanno.

(Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, 19 marzo 2011)

Io penso che ci porteranno via il petrolio e il gas e, ora, con i bombardamenti verranno qua milioni di immigrati.

(Umberto Bossi, 19 marzo 2011)


Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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