Permeessoooo?

Stavo sempre su un autobus strapieno dell’Atac e quando ad una fermata dove nessuno sembrava dovesse scendere, ad un certo punto ho iniziato a sentire una serie  di «permesso?Permeeessoooo?», poi l’aggeggio che timbrava i biglietti ha iniziato a funzionare senza sosta e l’autobus nel frattempo si è quasi svuotato. Solo in secondo momento ho capito: sul marciapiede c’erano dei controllori che però dovevano solo annotare gli orari dell’autobus.

Piccola nota: coloro che sono scesi, per la maggior parte non erano italiani. Che sciocchi! Non hanno ancora imparato come funziona da noi: biglietto di riserva sempre in tasca e posizionamento strategico vicino la timbratrice, così come alcuni fra quelli che oggi sono rimasti sull’autobus.

 

Photo Credits | Mamzel*D

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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