Quanto Vale il Master della Santanchè?

Uno dei motivi che si rivela determinante nella scelte di chi decide di “cambiare aria”, per andare dal Sud al Nord o dall’Italia all’estero, è di natura economica: cioè lo stipendio.

Se un giovane viene pagato di più a Roma piuttosto che a Palermo, questo potrebbe essere spinto a lasciare la propria terra e “cercare fortuna” altrove. Chi però si trasferisce in maniera temporanea rischia di bruciare quel guadagno in più al mese tra viaggi di ritorno a casa e spese varie che magari prima non sosteneva. Allo stesso modo se oggi un laureato decidesse di andare via dall’Italia riceverebbe uno stipendio superiore.

All’inizio di una nuova esperienza ci saranno insomma delle spese da sostenere, ma una scelta del genere potrebbe rivelarsi in alcuni casi un investimento valido per il proprio futuro.

Ma oggi quanto è conveniente studiare e possedere una laurea? A primo impatto, i dati del rapporto sugli occupati dopo gli studi universitari pubblicati da Almalaurea, sembrano dare ragione al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che, per far fronte all’elevato numero di disoccupati, invita i giovani, quelli “meno intelligenti”, a dedicarsi a lavori manuali o prendere un diploma tecnico. Ma perché considerare un diploma tecnico come un titolo di studio di serie b? Un istituto tecnico potrebbe gettare buone basi per una facoltà ingegneristica o scientifica, i cui laureati oggi sono molto richiesti. Ma a parte ciò, ha ragione il ministro? A giudicare da quanto guadagna un laureato rispetto ad un diplomato no. La differenza, nonostante lo stipendio medio vada di anno in anno a calare, è sostanziale già fra chi possiede una laurea specialistica e chi invece ha una laurea triennale. Ed è maggiore il tasso di occupazione dei laureati rispetto ai diplomati.

Un Paese sviluppato come l’Italia, dovrebbe incentivare i giovani a studiare. Studi economici confermano che una popolazione più istruita fa bene al Pil, ma i tagli ai fondi per l’Università non rappresentano il giusto spot che invoglia gli studenti.

Un laureato oltre a resistere meglio a ondate di disoccupazione ha poi la possibilità di percorrere più strade: rimane sempre aperta quella verso l’estero, che garantisce uno stipendio più alto specie col passare degli anni, oppure può scegliere la strada del dottorato o specializzarsi in settori ancora più specifici acquisendo dei master.

L’importante è non barare sul proprio curriculum, dichiarando di avere un titolo mai conseguito, come ha fatto l’on. Daniela Santanché.

 

Leggi tutti gli articoli della rubrica “È un Paese Per Vecchi”

Questo articolo è stato pubblicato su l’Isola – quindicinale siciliano

Photo Credits | sxc.hu

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

Lascia un commento