Prima Considerazione sul Referendum

A caldo qualche considerazione. Questo referendum come ho già detto via Twitter sancisce la morte definitiva della televisione generalista. Ad oggi neanche i giornali hanno un ruolo importante in queste campagne che vedono impegnati singoli cittadini per una causa. Su Twitter e Facebook si moltiplicano i messaggi ora che è stato raggiunto il quorum, ma il tam tam dei giorni passati e quello dell’ultima ora, sia per quelli favorevoli al Sì che al No, è stato determinante. In barba quindi alle date sbagliate del Tg1 e del Tg2, dell’«inutilità dei referendum» secondo il Presidente del Consiglio, del «non andate a votare» di Bossi, gli italiani hanno saputo dare una risposta nonostante anche lo scorporamento del referendum dalle amministrative.

L’informazione ormai viaggia sulle nostre bacheche, email e status. Siamo una società che prende forma, che segue con più attenzione gli avvenimenti politici ed è ora che i partiti lo capiscano. Senza la Rete, né Idv, né il Pd ce l’avrebbero fatta a portare da soli alle urne il 57% circa degli aventi diritto al voto. È un successo, il primo passo per una moderna democrazia fatta di cittadini sempre più consapevoli, attivi e protagonisti.

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Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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