Ci Serve Un Piano B

Il referendum del 12 e 13 giugno è stato una specie di funerale del nucleare. Ora rimangono solo considerazioni e pareri ma non bisogna stare a guardare, bisogna invece capire quali sono gli obiettivi che ci vogliamo porre per il futuro. Ovvero se seriamente vogliamo fare una rivoluzione energetica ed attuare quello che Lester Brown chiama il Piano B e perciò – sempre per dirla con Brown – iniziare a pensare che è come se fossimo in guerra e di cambiare tutto il nostro assetto industriale e dei consumi.

Oppure possiamo decidere di continuare sulla strada che percorriamo da anni, senza un vero Piano Energetico Nazionale, dove il primo che si alza in piedi detta la linea del Paese senza indicare la via.

Tutti hanno sempre bisogno di Piano B anche se noi ancora non abbiano nemmeno quello A.

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

Lascia un commento