LuzlStorm Attacca Le Università: “Hey Guys Change Your Password”

Si fanno chiamare @LuzlStorm e da Twitter hanno fatto sapere di aver attaccato i sistemi informatici delle università italiane prelevando dati sensibili di professori e studenti per poi rilasciarli tramite i canali torrent sul web. L’attacco è andato a buon fine a scapito della reputazione delle università e della sicurezza dei nostri dati personali anche se non sempre il gruppo di LuzlStorm è riuscito a penetrare tutti i sistemi. Ho verificato infatti il contenuto del file rilasciato da LuzlStorm e ho notato che sono riusciti ad ottenere molti dati (email, residenza, codice fiscale, cellulare, password di accesso) in alcune università e molti meno in altri atenei come quello della Sapienza.

È molto probabile che i sistemi informatici penetrabili siano anche in disuso o obsoleti ma pur sempre contenitori dei nostri dati personali. Il problema secondo me risiede nel fatto che dentro la rete di una università ci sono facoltà, dipartimenti che di là del sistema centrale, raccolgono i nostri dati che vengono gestiti con livelli di sicurezza davvero pessimi.

Prendiamo la Sapienza. Dentro l’ateneo abbiamo il sistema di segreteria online, denominato Infostud, che è la banca dati di tutta l’università. Conserva ogni nostra informazione e sempre a giudicare dal contenuto rilasciato da LuzlStorm pare non sia stato violato. Ma dentro la Sapienza quanti sono i nodi che non dispongono di adeguati livelli di sicurezza e che sono sede di informazioni sensibili?

LuzlStorm ha invitato gli studenti italiani a cambiare password. Anzi passwordz.

 

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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