Peugeot I-On, Cosa mi Piace e Non mi Piace dell’Auto Elettrica

Ieri mi trovavo alla ZeroEmission Rome 2011 e ho provato la macchina nella foto. Si chiama I-On, è prodotta dalla Peugeot ed è completamente elettrica.

Impressioni

La macchina si presenta bene, è compatta, molto agevole, garantisce quindi una guida piacevole ed ha un’autonomia di circa 150 km (per altre caratteristiche puoi andare quiqui). Sulla sua guida, le dimensioni e le prestazioni (per quello che è lo stato dell’arte) si può solo che parlare bene.

Ancora degno di nota, il rumore! Non si sente niente e ciò rappresenta un vantaggio nella guida e un problema per i pedoni che non avvertono l’arrivo del veicolo. Per questo motivo si sta pensando da tempo inEuropa di introdurre per legge un “rumore” per queste macchine (che sarà avvertibile solo all’esterno) proprio per migliorare la sicurezza dei passanti.

Svantaggi

Sul prezzo incide molto la batteria: di listino la I-On costa sopra i 35 mila euro e considerando che in Italia non esistono incentivi per questo genere di vetture (che comunque negli altri Paesi non superano i 6 mila euro), allora diventa davvero inaccessibile. Cito per gli interessati il sistema di noleggio previsto da Peugeot (vedi qui). All’interno, negli sportelli ho notato l’utilizzo di molta plastica .

Ma passiamo alle note tecniche che evidenziano i problemi di queste vetture: sono tutti legati naturalmente pacco batterie e non sono di poco conto. Quali sono i tempi di ricarica? Ma soprattutto quanto dura la batteria? Qual è il suo ciclo di vita?

La ricarica completa – secondo i dati della casa madre – nel nostro garage avviene in 6 ore. L’ideale sarebbe avere le colonnine di ricarica, o meglio averne di più. In queste stazioni una ricarica avviene in tempi di 15 minuti per avere la batteria 50%. Mentre in 30 minuti si riesce a ricaricarla per l’80%. Sul sito colonninelettriche.it è possibile trovare l’elenco delle stazioni di ricarica.

Il pacco batterie è garantito da Peugeot per 5 anni ma, attenzione, sotto i 50.000 km. Dunque 10.000 km/anno che significa una media di poco più di 27 km al giorno. Facendo un po’ di conti dopo 360 – 400 cicli di ricarica la batteria comincia a perdere colpi e a diminuire l’autonomia.

Conclusioni

Esteticamente la I-On così come altre auto elettriche al 100% si presenta come una vettura normale. La sensazione che si ha alla guida però è decisamente migliore. Gli svantaggi legati alla batteria sono tuttavia incidenti tanto quanto il prezzo (molto alto) sulla scelta di queste vetture. Se dovessi scegliere punterei su un modello ibrido. In effetti i modelli elettrico-benzina allo stato attuale rappresentano il giusto compromesso.

Quello che manca è una spinta (incentivi!) e colonnine di ricarica (finora troppo poche!).

E tu che ne pensi?

Ps: il tizio nella foto, mi pare ovvio, non sono io! 😉

Pubblicato da

Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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