Monti beve Coca Cola o Chinotto?

Qualcuno ha ricordato a Monti, visto che è advisory di The Coca Cola Company che in Italia produciamo del buon Chinotto. E quindi è saltata fuori la domanda “cosa farà per difendere i prodotti italiani?”.

Io penso che Monti e il suo governo – sul quale mantengo la mia più totale riserva – possa fare ben poco per difendere il Made in Italy (che non è sempre tutto questo granché). Semmai dovrebbero essere i parlamentari europei a creare delle regole per proteggere territori e prodotti, purché i produttori a loro volta le rispettino.

C’è una puntata di Presa Diretta che racconta la crisi agricola in Sicilia ed in effetti ho notato che anche in Calabria (così come nel resto d’Italia) la situazione non è diversa. I proprietari terrieri preferiscono abbandonare i terreni piuttosto che mettere i prodotti sul mercato perché i produttori/distributori più grandi acquistano in grosse quantità la materia prima per rivederla quando è il momento giusto (ovvero quando la domanda è alta e possono alzare i prezzi).

Il problema non è il mercato, ma appunto le regole. E queste in una larga visione europea dovrebbero venire da Bruxelles.

Poi ognuno è libero di acquistare e bere la Coca Cola o il Chinotto.

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Damiano Zito

PhD Student e Ingegnere Elettrico. Blogger su il Fatto Quotidiano. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Attualmente vivo a Roma. Sul mio blog riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Mi piacciono la cucina e i vini italiani.

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