Cosa Fare Dopo un Acquisto su Internet se il Venditore non Spedisce il Prodotto

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Scrivo questo post per dare qualche consiglio a chi come me è incappato nell’acquisto di un prodotto, nel mio caso un Samsung Galaxy Nexus, presso una società su internet che opera ai limiti della legalità, se non oltre.

Breve premessa

Ho acquistato il 2 gennaio un Samsung Galaxy Nexus presso il sito crdgame.it. Gli accordi presi con la titolare della società prevedevano la spedizione entro il 16 gennaio. Ho sollecitato, inviato lettera di messa in mora, ri-sollecitato. Ma niente da fare.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni dopo aver spiegato l’accaduto mi ha invitato a sporgere una querela per truffa.

Termini legali e come procedere per un acquisto su internet

La Legge dice che per l’acquisto a distanza vale la regola che il commerciante è tenuto a spedire entro 30 giorni se le condizioni di vendita non specificano un termine preciso (dlgs 1999/185, art. 6, comma 1).

Se però le due parti concordano (nel mio caso tramite e-mail) una data, allora è quello il termine del contratto a distanza che viene stipulato.

I passi da seguire sono i seguenti:

Segnalazione all’Antitrust

I diritti del consumatore sono tutelati dall’Agenzia Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) meglio nota come Antitrust, che mette a disposizione uno strumento di segnalazione tramite il quale è possibile specificare i dettagli della transazione. La segnalazione va fatta sia se non si riceve il prodotto, sia se non vengono rispettati i termini di spedizione, sia se il prodotto non è quello per cui avete pagato. Vale anche per il colore. La legge tutela il consumatore. Se io compro una Fiat Rossa e me la danno Gialla posso tutelarmi. Sarà poi cura del Garante aprire poi un’indagine che prevede quindi la notifica alla società che si sarebbe comportata irregolarmente.

La messa in mora e diffida

Se gli accordi e i termini non vengono rispettati si può procedere con una lettera di messa in mora e diffida specificando un termine entro il quale risolvere il contratto. Può essere spedita via Fax*Raccomandata A/R, o PEC, e deve specificare un termine entro il quale deve essere spedito il prodotto. Sul sito di ADUC a questo indirizzo vi è un’utilissima scheda pratica.

*mi viene segnalato che il fax non ha valore legale.

Denuncia-querela per truffa?

Dal momento in cui ci si sente truffati si hanno a disposizione 90 giorni per recarsi presso il commissariato di Polizia e querelare. Per questa operazione è molto importante avere una cronistoria dettagliata e del materiale importantissimo ai fini dell’indagine. Tra questi:

  • Ricevute dell’ordine;
  • Prove che certificano il pagamento e quindi l’acquisto;
  • Email scambiate con il negozio;
  • ecc.

Per scrivere una querela è possibile scaricare da qui un file zip con un fac-simile. Ci sono tre file tutti uguali, cambia solo l’estensione. Come specificato all’interno può essere consegnata alla Polizia Postale o alla Stazione dei Carabinieri. Della denuncia vanno portate TRE copie, mentre degli allegati basta una singola copia.

Va fatta entro 90 giorni dal momento in cui si pensa di essere truffatiQui c’è un elenco telefonico ed email dei compartimenti della sola postale. La denuncia può essere comunque sporta via web qui o qui. Poi c’è un elenco di questure sul web diviso per province.

Un utilissimo consiglio: conservare tutte le email scambiate, perché nel momento in cui si andrà dalla Polizia, il pubblico ufficiale vi chiederà anche l’header dell’email. Ovvero l‘intestazione dell’email che è stata ricevuta/inviata, che contiene molte informazioni a prima vista non consultabili o insignificanti. Tale intestazione invece documenta da dove è partito il messaggio e fornisce agli inquirenti preziosi dettagli.

Attenzione alle date!

L’altro consiglio, oltre a conservare tutte le email, log delle telefonate trascorse, ecc., è fare molta attenzione alle scadenze.

Chi sta truffando ovviamente non ha molto interesse nell’andare a svolgere un processo. Mette in conto il fatto che sul web si possano generare discussioni sui forum ed apparentemente si mostrano come semplici venditori inesperti.

Inizieranno quindi a sbrodolare le scuse più varie:

  • Abbiamo avuto problemi con il fornitore;
  • Abbiamo avuto problemi con il corriere;
  • Entro settimana spediamo;
  • Ancora pochi giorni di attesa;
  • Stiamo approntando la sua spedizione;
  • Il suo pacco ce lo abbiamo qui davanti e domani sarà dato al corriere;
  • Le proponiamo un cambio;

E dal cambio ricomincia la trafila:

  • Entro questa settimana spediamo;
  • Il suo ordine ha la massima priorità;
  • Stiamo facendo il possibile per rientrare coi ritardi.

Se poi vi permettete di lasciare un feedback negativo può anche darsi che verrete richiamati. Verrete minacciati di azioni legali perché danneggiate l’azienda, vi verrà proposto un rimborso di entità maggiore allo stesso margine di guadagno che ha il commerciante sul prodotto venduto, il tutto pur di rimuovere i contenuti scomodi.

Se hai pagato con carta o bonifico vai in banca

Gli strumenti di cui un consumatore si può avvalere sono diversi. Questa soluzione può essere adottata anche prima di una eventuale denuncia. In pratica se il pagamento è stato effettuato tramite bonifico bancario o carta di credito si è sicuramente ricevuta una mail con il riepilogo dati.

Quando viene utilizzato un servizio come KeyClient, cioè di POS virtuale, la mail conterrà data e ora del pagamento, l’importo, il codice esercente, codice di autorizzazione, il circuito di pagamento, e via dicendo. Ecco questa mail va stampata assieme a tutte le altre che testimoniano l’acquisto sul sito e che descrivono il prodotto acquistato. A questo punto recandosi presso la filiale della propria banca è possibile tentare di disconoscere l’operazione per “mancato acquisto“. Alcuni circuiti sono provvisti di un sistema assicurativo ed entro un termine di giorni che non conosco, ma penso sia variabile a seconda del circuito, copre queste transazioni. Sempre che l’assicurazione sia attiva.

Se invece si ha la denuncia sporta questa va portata in filiale assieme alla documentazione precedente. Anche qui conviene parlare con un operatore, spiegare la situazione e sicuramente sarà aperto un ticket di assistenza.

Altro consiglio utile

Se il prodotto che stai acquistando viene proposto a prezzi più bassi di quello di mercato, anche di pochi euro, fai attenzione perché questo potrebbe essere un campanello di allarme. Il guadagno su un prodotto come uno smartphone è minimo per chi vende quindi è difficile che il prezzo possa stare al di sotto di quello delle grandi catene che fanno campagne promozionali con prezzi bassi.

Cosa fare quindi? Leggere bene i commenti di altri utenti, i feedback sono il test migliore. Tuttavia fai attenzione che alcuni mettono in pratica azioni discutibili. È noto che molti possono chiedere recensioni positive agli amici, purtroppo però esiste il caso di chi richiama invitando a cancellare il feedback negativo. Quindi cerca di essere bravo ad individuare casi in cui le recensioni possano essere manovrate a piacimento del truffatore. Vai sui forum e se senti puzza di bruciato non rischiare!

Controlla qui sempre la partita iva che deve essere esposta obbligatoriamente sul sito di vendite, pena una multa per chi non ha rispettato questa regola. Questo strumento ti dice il nome dell’azienda, la data di registrazione e se è una partita iva ancora attiva. Chi truffa però apre e chiude srl come crescono i funghi dopo la pioggia. Quindi occhi aperti.

 

 

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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