Napolitano, i Giovani, la Retorica

NAPOLITANO, VIGILERO', NO INCONCLUDENZA E RIGIDITA'

Poco fa ho sentito parte del discorso del presidente della Repubblica per questo 2 giugno 2013. Si è rivolto ancora una volta al Paese e alla classe dirigente mettendo davanti al problema lavorativo che riguarda milioni di giovani.

Il suo non è il primo video-messaggio in cui cita il problema della disoccupazione giovanile che nel nostro Paese è arrivato al 40% e oltre per la fascia 25-24 anni.

A tal proposito due anni fa scrissi questo articolo citando dati Istat per cui la disoccupazione giovanile si attestava intorno al 25%. I numeri sono cresciuti e non tendono a diminuire. Le richieste di Napolitano. in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno, di ascoltare quel 25%, a giudicare dai risultati numerici e non, pare siano state inascoltate.

Il governo dei “tecnici” non ha cambiato le sorti. È cascato, siamo riandati alle elezioni e l’attuale Governo, è costituito dalla stessa maggioranza che sosteneva Mario Monti. Ho l’impressione che anche questa volta il messaggio del Presidente servirà per titolare la prima pagina di Repubblica e Corsera e per realizzare un inserto con la fotografia di un Paese immobile.

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Le parole di Napolitano:

Ci si sta, in queste settimane, muovendo seriamente in direzioni nuove anche in Europa, dove ormai si impone all’ordine del giorno come problema numero uno quello del creare occasioni e prospettive di lavoro per vaste masse di giovani che ne sono privi.

 

 

Pubblicato da

Damiano Zito

Ingegnere Elettrico e Dottore di Ricerca. Appassionato di tecnologia ed utente Android. Ho vissuto 10 anni a Roma. Su questo blog ho riversato pensieri, opinioni, collaborazioni ed esperienze personali. Quello che leggi può essere stato scritto ormai qualche anno fa.

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